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Bolzano
05 agosto | 12:14

Follia in città, maxi rissa con sbarre di ferro usate come armi e bottiglie contro le forze dell'ordine: paura tra passanti e residenti. Un arresto e sette denunce

A far scattare tutto è stato, all'apparenza, un diverbio tra un uomo e una donna: poi la situazione è degenerata, coinvolte una quindicina di persone

Foto repertorio
Foto repertorio

BOLZANO. Bottiglie contro gli agenti, sbarre di ferro recuperate da un cantiere, una quindicina di persone che si affrontano in strada: piazza Domenicani nel pieno centro di Bolzano, ieri sera intorno alle 22, si è trasformata per alcuni minuti in un campo di battaglia.

 

A far degenerare tutto è stato, all'apparenza, un episodio banale: un diverbio tra un uomo e una donna. Ma bastano pochi secondi perché attorno ai due si formi un capannello di persone, presumibilmente di origine straniera, che si spacca rapidamente in due gruppi contrapposti.

 

Chi tenta la mediazione, chi si schiera, chi finisce nella mischia senza nemmeno saperne il motivo: la scena, ripresa da diversi passanti con il telefono, racconta una escalation con spinte e pugni che si trasformano presto in qualcosa di più pericoloso quando qualcuno recupera delle sbarre di ferro da un cantiere stradale lì vicino, usandole come armi contro gli avversari.

 

Il tutto si sposta più volte tra la piazza e via Cappuccini, disperdendo passanti e residenti che, giustamente, preferiscono allontanarsi. Quando arrivano i rinforzi, polizia, carabinieri, polizia locale e persino pattuglie dell'Esercito, la tensione non si abbassa: c'è chi comincia a lanciare bottiglie contro le forze dell'ordine, complicando ulteriormente le operazioni.

 

Sul posto sono piombati gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato e una pattuglia dei Carabinieri. Le forze dell'ordine si sono concentrate subito sul soggetto più facinoroso, identificato poi come l'uomo da cui era partito l'intero diverbio.

 

Si tratta di un cittadino tunisino di 29 anni, già noto alle forze dell'ordine per diversi precedenti di polizia. Nonostante la resistenza opposta, il ventinovenne è stato bloccato e tratto in arresto con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e rissa aggravata, oltre a essere stato denunciato per l'inottemperanza al foglio di via obbligatorio dal capoluogo che pendeva già sulla sua testa. L'uomo è stato scortato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Fortunatamente, nessun operatore delle forze dell'ordine ha riportato lesioni durante le concitate fasi del fermo.

 

I controlli a raggio ampio scattati nel cuore della piazza hanno poi permesso di identificare gli altri partecipanti allo scontro: in tutto una cittadina italiana e sei cittadini stranieri, tutti denunciati in stato di libertà per aver preso parte alla rissa.

 

Per questi ultimi sono già scattati gli accertamenti dell'Ufficio Immigrazione della Questura per avviare le procedure di espulsione nei confronti di chi risulterà irregolare in Italia, mentre per tre di loro verrà notificato un nuovo foglio di via con il divieto di ritorno nel Comune di Bolzano per una durata di 4 anni.

 

L'attività di indagine condotta nell'area di piazza Domenicani per fare piena luce sulla dinamica dei fatti ha portato infine al fermo di un altro uomo, un cittadino tunisino di 34 anni con precedenti per spaccio di stupefacenti e reati contro la persona: sprovvisto di documenti d'identità, è stato accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti del caso.

 

A rissa finita, via Cappuccini si presenta come dopo un piccolo tornado: vetri, spranghe e bastoni abbandonati a terra.

 

A commentare l'accaduto è Manuel Nardo, consigliere comunale di Forza Italia e gestore di alcune attività proprio in quella zona. Nonché spesso testimone dei fatti di cronaca che interessano piazza e zone limitrofe.

 

Secondo Nardo il diverbio iniziale sarebbe stato solo la scintilla di una tensione più profonda tra due gruppi già conosciuti in zona, i "soliti noti".

 

Il consigliere non usa mezzi termini nel commentare l'accaduto: "Chi arriva, frequenta e permane sul nostro territorio deve rispettare le regole, senza se e senza ma, altrimenti deve andarsene. Tolleranza zero verso chi delinque e sta trasformando la nostra città in un far west".

 

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