"Ha dedicato la sua vita al servizio della sicurezza dei cittadini", carabinieri in lutto, morto a 55 anni il luogotenente Christian Califano
L'Arma dei Carabinieri in lutto per la prematura scomparsa del luogotenente Christian Califano: "Una carriera esemplare, costellata di successi e caratterizzata da un profondo legame con il territorio"

SILANDRO. Un punto di riferimento, un uomo di grande spessore e cultura che ha ricoperto con altissima professionalità tutti i ruoli della sua lunga carriera: così viene ricordato dall'arma dei carabinieri il luogotenente Christian Califano, deceduto ieri 2 settembre a seguito di un malore.
"Nato a Bolzano il 6 marzo 1971, Califano - si legge - ha dedicato la sua intera vita al servizio delle istituzioni e della sicurezza dei cittadini, arruolandosi giovanissimo nell'Arma, come carabiniere ausiliario, il 9 febbraio 1991, ed è stato nominato maresciallo nel 1995. Al momento della sua tragica scomparsa, ricopriva l'importante incarico di comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Silandro, ruolo che ricopriva, con dedizione, dal maggio del 2020".
La sua è stata una carriera esemplare, costellata di successi e caratterizzata da un profondo legame con il territorio: "Per quasi vent'anni, dal 2001 al 2020, è stato il comandante della stazione carabinieri di Tubre, diventando un punto di riferimento insostituibile per la comunità locale. Oltre al suo encomiabile lavoro sul territorio, ha ricoperto con altissima professionalità il ruolo di procuratore onorario nei processi davanti al Giudice di Pace, dimostrando una spiccata competenza in ambito giuridico e procedurale. Califano - prosegue la nota - affiancava alla competenza militare un'eccellente preparazione accademica, avendo conseguito la laurea in giurisprudenza con lode. A testimonianza del suo forte radicamento nel territorio dell'Alto Adige, era un perfetto bilingue, possessore dell'attestato di bilinguismo della Provincia Autonoma di Bolzano".
Il suo costante impegno è stato riconosciuto con numerose e prestigiose onorificenze, tra cui la Medaglia d'Oro al Merito per Lungo Comando nel 2021 e la Croce d'Oro con Torre per l'anzianità di servizio nel 2016. Si era inoltre distinto per il suo prezioso servizio durante le recenti emergenze sanitarie, ottenendo il Nastrino di Merito Covid-19.
"I colleghi e i superiori - concludono i carabinieri - ne ricordano le eccezionali doti umane, la dedizione al dovere e lo straordinario spirito di sacrificio. L'Arma si stringe in un profondo abbraccio alla sua famiglia, residente a Lasa. Il pensiero più commosso e affettuoso va alla moglie Tamara Maria, nonché agli amati figli, Fabio e Chiara".














