I colori del referendum: il Si vince in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, il No stravince in Sardegna, Toscana, Sicilia e Campania
Ecco i dati definitivi con la partita che è rimasta aperta fino all'ultimo in Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e Umbria. Lo scarto nazionale tra i due fronti è di 2 milioni di voti

TRENTO. Il dato sull'affluenza parlava da solo: Toscana, Umbria ed Emilia Romagna, storicamente le regioni rosse del centro-nord, sopra il 65% erano la rappresentazione plastica che la ''chiamata alle armi'' del ''difendiamo la Costituzione'' e ''diamo una spallata al Governo Meloni'' aveva fatto breccia. E infatti il No si è imposto nettamente: il 53,76% degli italiani hanno respinto la riforma della giustizia, contro il 46,24% che invece ha votato Sì.
In termini numerici le percentuali si traducono in 2 milioni di voti di scarto (12,2 milioni per il Si e 14,2milioni per il No).

Il No si è imposto praticamente in tutta Italia e ha sfiorato il 60% in Toscana (58,14%) e in Sardegna (59,42%) mentre lo ha superato in Sicilia (60,97%), in Basilicata (60,5%) e in Campania (65,23%). Il Si ha vinto, invece, in Lombardia (53,68%), in Veneto (58,41%) e in Friuli Venezia Giulia (54,47%). In bilico fino all'ultimo il Trentino Alto Adige dove alla fine l'ha spuntata il No (50,62%), la Valle d'Aosta (No al 51,81%), l'Umbria (No al 51,68%) e l'Abruzzo (No al 51,78%).
Nelle altre regioni il No si è imposto con un distacco con queste percentuali: Piemonte 53,48%; Liguria 57,04%; Emilia Romagna 57,18%; Marche 53,74%; Lazio 54,59%; Molise 54,69%; Puglia 57,14%; Calabria 57,19%.












