Il Carso brucia ancora dopo 4 giorni di incendi: fiamme vicino alla statale e si teme possano ripartire i roghi che hanno devastato 25 ettari di bosco
L'incendio è scoppiato nei pressi del manto stradale, ed è stato spento prima che potesse raggiungere l'autostrada o la ferrovia. Altre incandescenze permangono al suolo nei 25 ettari andati in fumo nei giorni scorsi vicino all'abitato di Padriciano

TRIESTE. Dopo quattro giorni di operazioni per tentare di spegnere le fiamme, ancora non si placa l'emergenza incendi sul Carso. A rincarare la dose nella mattina di oggi 4 agosto un nuovo fronte si è aperto sul Carso monfalconese, dove un rogo è scaturito poco dopo le 10 nei pressi dalla strada SS14 che collega Monfalcone e San Giovanni di Duino, in provincia di Trieste.
In questo caso l'allarme è stato lanciato da alcuni residenti che avevano notato le fiamme a ridosso del ciglio della strada. L'attenzione dei soccorritori, giunti sul posto, si è subito concentrata nell'evitare che le fiamme potessero propagarsi fino a lambire la vicina autostrada A4, nonché la linea ferroviaria adiacente. I vigili del fuoco di Gorizia e Trieste hanno così provveduto in forze congiunte allo spegnimento delle fiamme grazie all'impiego dell'autobotte, per poi bonificare l'intera area del rogo, che rimane comunque oggetto di monitoraggio al fine di scongiurare un'eventuale ripresa del fuoco.
Altri punti caldi che minacciano un rinvigorimento delle fiamme sono invece stati segnalati nelle scorse ore tra le località di Padriciano e Gropada, dove il vasto incendio, scoppiato lo scorso sabato 1 agosto, aveva bruciato venticinque ettari di bosco arrivando a minacciare la struttura sanitaria di accoglienza “Casa Livia Ieralla”.
Nonostante il rogo fosse stato dichiarato sotto controllo a seguito anche del sopralluogo effettuato ieri dall'assessore regionale alla Protezione Civile Riccardo Riccardi, il sorvolo con i droni dotati di termocamere pilotati dal reparto specializzato dei vigili del fuoco di Trieste, ha rinvenuto delle incandescenze persistenti al suolo, sui quali si sono concentrate le operazioni di bonifica. L'area del Carso di Padriciano è ancora presidiata dal campo base di Protezione Civile e vigili del fuoco, e il comando dei pompieri ha reso noto che gli interventi di ricognizione, spegnimento e raffreddamento del terreno proseguiranno per l'intera giornata.














