In valigia nascoste 1400 dosi di "viagra indiano": bloccato un uomo, scatta il sequestro del farmaco
L’intero quantitativo del prodotto, avente origine indiana e contenente un principio attivo utilizzato per la disfunzione sessuale maschile, è stato sottoposto a sequestro penale ed il viaggiatore denunciato a piede libero

RONCHI DEI LEGIONARI (GORIZIA). In aeroporto con 1.400 dosi di “Sildenafil” nascoste tra i vestiti in valigia, ma è stato fermato e denunciato per introduzione illegale di farmaci.
Si tratta di un prodotto il cui principio attivo è alla base del trattamento delle disfunzioni sessuali maschili, è contenuto nel Viagra.
Il fatto è accaduto nei giorni scorsi e riguarda un cittadino sloveno proveniente dall'India fermato durante i controlli doganali di routine al Trieste Airport di Ronchi dei Legionari da parte della guardia di finanza assieme al personale della dogana, quando gli agenti, insospettiti hanno aperto la valigia dell'uomo il sospetto si è trasformato in certezza: tra i vestiti erano state occultate 200 confezioni da 100 milligrammi ciascuna, per un totale di 1.400 dosi del medicinale proveniente dall'India.
L'insolito carico era privo della documentazione sanitaria obbligatoria e delle autorizzazioni necessarie per l’introduzione in Italia, pertanto è scattato il sequestro immediato dell’intero quantitativo.

L’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Gorizia per violazione delle leggi che disciplinano la circolazione di farmaci sul suolo nazionale, e immediatamente sono scattate le indagini in fase preliminare ma il cittadino sloveno viene in questo momento considerato non colpevole fino a eventuale sentenzia definitiva, in grazie del principio di presunzione di innocenza.
Il ritrovamento solleva tuttavia il tema più ampio del traffico illecito di medicinali che, se sottratti ai controlli ufficiali, possono rappresentare un rischio concreto per la collettività, a causa della totale assenza di garanzie sulla conservazione e provenienza di tali prodotti. Agenzia delle dogane e guardia di finanza, rendono pertanto noto l'intensificarsi dei controlli negli aeroporti e non solo, per garantire la sicurezza e la prevenzione dei rischi in materia di salute.












