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Trento
15 gennaio | 16:13

Insegnò musica e tedesco a diverse generazioni, addio alla professoressa Beatrice Colorio: a dicembre aveva spento 105 candeline

Classe 1920, la professoressa insegnò musica e tedesco all'Istituto Negrelli fino all'età di 70 anni

ROVERETO. Il giorno di Natale aveva spento 105 candeline (Qui articolo), raggiungendo un traguardo straordinario: Beatrice Colorio, professoressa che ha contribuito alla formazione culturale di intere generazioni di roveretani, tra cui la sindaca Giulia Robol si è spenta domenica scorsa. 

 

Classe 1920, la professoressa insegnò musica e tedesco all'Istituto Negrelli fino all'età di 70 anni. Figlia di Gino Colorio, ingegnere e capo della ricostruzione del basso Trentino dopo la Prima Guerra Mondiale, lei e il fratello Alighiero nacquero a Palazzo Betta Grillo, storico palazzo di Rovereto per trasferirsi successivamente a Brione, passando le estati nel maso di famiglia di Bellaria, sul lago di Cei, che segnarono profondamente la sua formazione. 

 

Grande appassionata di musica, trasmessa dal padre, amante di Wagner, si diplomò in pianoforte a Bolzano e intraprese la strada verso l'insegnamento. Oltre alla didattica, una costante nella sua vita è stata la passione per i viaggi. Dalla Cina, al Giappone, per poi esplorare AustraliaArgentina e il Polo Nord, dove ha visto l'aurora boreale e che ha sempre definito come la migliore esperienza della sua vita. “Ha visto Bergoglio quando non era ancora Papa, e ha dedicato tutto il tempo possibile a viaggio intorno al mondo" aveva raccontato a il Dolomiti Andrea Colorio, nipote della professoressa. 

 

Un'insegnante di grande personalità, amata e temuta, ma con una passione incredibile per l'insegnamento e per Beethoven, uno dei suoi compositori preferiti che ascoltava nella casa di riposo dove ha vissuto a Rovereto, ad occhi chiusi, permettendole di rivivere tutti i luoghi che ha visitato e la musica che ha suonato. 

 

Il suo segreto di vita? "Non chiedere niente per avere tutto", ha raccontato il nipote Andrea. Un motto che la signora Colorio ha sempre seguito, vivendo la sua esistenza con serenità e soddisfazione, senza mai rimpianti. 

 

 

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