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Trento
27 dicembre | 17:17

"Un'insegnante di grande personalità", la professoressa Beatrice Colorio spegne 105 candeline: "Ama Beethoven e ha visto Bergoglio prima che diventasse Papa"

Nata nel 1920 a Palazzo Betta Grillo, uno dei palazzi storici di Rovereto, la professoressa Colorio ha dedicato gran parte della sua vita all'insegnamento: ha festeggiato i 105 anni. Il nipote: "La musica era per lei una materia fondamentale. Era un’insegnante di grande personalità, amata e temuta allo stesso tempo, ma di sicuro più amata. Aveva una passione incredibile per l'insegnamento e continuerebbe a insegnare anche oggi, se ne avesse la possibilità"

ROVERETO. Una figura che ha contribuito alla formazione culturale di intere generazioni di roveretani e che, il 25 dicembre, ha festeggiato un traguardo straordinario: Beatrice Colorio ha spento 105 candeline. 

 

Nata nel 1920 a Palazzo Betta Grillo, uno dei palazzi storici di Rovereto, la professoressa Colorio ha dedicato gran parte della sua vita all'insegnamento fino all'età di 70 anni, in particolare come professoressa di musica e di lingua tedesca all'istituto Luigi Negrelli.

 

A Palazzo Grillo, il padre Gino Colorio, ingegnere e capo della ricostruzione del basso Trentino dopo la Prima Guerra Mondiale, aveva stabilito la sua residenza. Lì nacquero lei e suo fratello Alighiero: “Il palazzo storico, che oggi appartiene al comune di Rovereto ed è aperto al pubblico, è sempre stato un luogo speciale per la nostra famiglia. Mio nonno, grande appassionato di Wagner, ha trasmesso l'amore per la musica fin da piccoli”, racconta Andrea Colorio, nipote della professoressa. Pochi anni dopo, la famiglia Colorio si trasferì a Brione, passando le estati nel maso di famiglia di Bellaria, sul lago di Cei, che segnarono profondamente la sua formazione. 

Fin da giovanissima, la professoressa Colorio sviluppò una forte passione per la musica :“Mio nonno suonava il pianoforte ed era un grande amante di Wagner, e voleva che i suoi figli imparassero a suonare strumenti musicali”, racconta il nipote. Il diploma in pianoforte a Bolzano, ha poi dato il via alla strada verso l’insegnamento. La musica, però, non è stato l'unico filo conduttore del suo percorso. I viaggi estivi in Germania negli anni Trenta le hanno permesso di studiare tedesco, in un'epoca dove mandare i ragazzi a studiare all'estero non era semplice. 

 

“La musica era per lei una materia fondamentale. Era un’insegnante - racconta il nipote - di grande personalità, amata e temuta allo stesso tempo, ma di sicuro più amata. Aveva una passione incredibile per l'insegnamento e continuerebbe a insegnare anche oggi, se ne avesse la possibilità". 

 

Oltre alla didattica, una costante nella sua vita è stata la passione per i viaggi. Dalla Cina, al Giappone, per poi esplorare Australia, Argentina e il Polo Nord, dove ha visto l'aurora boreale e che ha sempre definito come la migliore esperienza della sua vita. “Ha visto Bergoglio quando non era ancora Papa, e ha dedicato tutto il tempo possibile a viaggio intorno al mondo" ricorda Andrea Colorio. 

 

“Molti dei suoi ex studenti, tra cui la sindaca di Rovereto Giulia Robol, la ricordano come una figura chiave nella loro formazione - racconta Andrea - insegnava musica in una scuola dove questa materia era considerata prioritaria a differenza di altre scuole. Era nota per la sua severità ma anche per essere una bravissima professoressa". 

 

La professoressa Beatrice Colorio vive oggi in una casa di riposo a Rovereto, dove ascolta frequentemente Beethoven, uno dei suoi compositori preferiti. “Anche se non sente più e non vede più, dice che tutto quello che ha visto e sentito le permette di rivivere, con gli occhi chiusi, tutti i luoghi che ha visitato e tutta la musica che ha suonato”, racconta il nipote.

 

Il suo segreto di vita? "Non chiedere niente per avere tutto", dice Andrea. Un motto che la signora Colorio ha sempre seguito, vivendo la sua esistenza con serenità e soddisfazione, senza mai rimpianti. “Per noi è stato un miracolo vederla arrivare a 105 anni - afferma Andrea -. E lei mi ha promesso che arriverà a 110. Ogni volta che scrivo di lei sui social , tanti ex studenti la ricordano con affetto".

 

 

 

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