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Bolzano
17 marzo | 18:32

La scuola di via Bari si farà nonostante le critiche. Ramoser: "Bambini italiani e tedeschi sotto lo stesso tetto"

La nuova struttura accoglierà bambini di entrambi i gruppi linguistici secondo uno stradario basato sulle reali proiezioni demografiche del quartiere

BOLZANO. E alla fine la scuola bilingue di via Bari a Bolzano si farà.

 

Non sarà propriamente bilingue, in realtà. Sarà una struttura all'interno della quale i bambini italiani e tedeschi cresceranno insieme.

 

Un primo passo, come spiega l'assessora competente Johanna Ramoser annunciando che la scuola è salva, nonostante le forti critiche.

 

E' stato il mondo tedesco infatti ad opporre resistenza al progetto da 30 milioni poiché, secondo molti, nel quartiere Don Bosco, dove la scuola vedrà la luce, non ci sono abbastanza bimbi tedeschi.

 

Senza contare i problemi organizzativi legati al trasferimento e allo spostamento degli insegnanti.

 

E invece Ramoser annuncia senza remore che i timori diffusi erano privi di fondamento, confermando che la nuova struttura accoglierà bambini di entrambi i gruppi linguistici secondo uno stradario basato sulle reali proiezioni demografiche del quartiere e in piena sintonia con la Sovrintendenza italiana e l’Intendenza tedesca.

 

L'obiettivo primario resta la creazione di un contesto che favorisca un bilinguismo reale, offrendo una valida alternativa didattica che eviti la dispersione degli studenti tedeschi verso altre zone o l'inserimento non ottimale di alunni italiani nel sistema tedesco.

 

Dal punto di vista pedagogico, il progetto curato per sei anni da Heidi Niederkofler insieme a Franco Lever e a un team bilingue propone una struttura paritetica avanzata, con cinque classi elementari e tre medie per ciascun gruppo.

 

Più che una semplice convivenza, il programma punta su una collaborazione strutturale tra docenti e dirigenti, garantendo scambi costanti solo dopo aver consolidato le competenze nella lingua madre per condurre gli studenti a un bilinguismo maturo al termine del ciclo di studi.

 

Questa visione si riflette anche nelle scelte architettoniche, che prevedono laboratori specialistici di arte, musica e tecnica, una palestra di ultima generazione, una biblioteca trilingue e spazi aperti alle associazioni, pensati per rendere l'intera comunità partecipe di questa sfida formativa d'avanguardia.

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