La sorella di Lindsey Vonn posta video per esaltare la bellezza dei medici italiani (senza consenso). La replica: "Grazie, ma siamo anche bravi e i nostri ospedali sono gratuiti"
“Cancellate le app di incontri!”, scrive Karin “Andate nei pronto soccorso italiani!” e si scatena il caso. Alessandro Riccardi, presidente della Società di Medicina d’urgenza: “Siamo davvero felici che la sorella di Lindsey Vonn abbia segnalato la bellezza nei nostri pronto soccorso. Ma siamo ancora più orgogliosi che Lindsey abbia riconosciuto la competenza dell’emergenza-urgenza e del nostro Servizio sanitario nazionale. Per questo, vogliamo ringraziarla”

TREVISO. Like, commenti di approvazione, critiche e domande. La piazza è quella di Instagram. Il tema? E' di quelli caldissimi. Una di quelle vicende olimpiche che verrà ricordata, anche se con le gare ha pochissimo a che fare.
Si inizia con il terribile infortunio di Lindsey Vonn e il suo ricovero all'ospedale di Ca' Foncello di Treviso. La campionessa, ricoverata nel nosocomio italiano, si spertica in lodi, per tutti: gli infermieri gentili, i portantini che regalano i cioccolatini, la disponibilità di tutto il personale.
Ma è quando Lindsey finisce sotto i ferri che la sorella Karin decide di fare un video per i social per raccontare quella che secondo lei è la migliore delle caratteristiche dell'ospedale veneto: i medici.
“Cancellate le app di incontri!”, scrive Karin “Andate nei pronto soccorso italiani!”. Nel video, una carrellata di volti, di medici e infermieri, che, anche a leggere i commenti sotto al post, hanno decisamente attirato le attenzioni di molti per la loro avvenenza.
La prima reazione di chiunque? Almeno una risata. Ci potrebbe scappare anche un “In effetti non avete tutti i torti”.
Ma poi si aprono altre riflessioni. La prima, e forse più “banale” è la questione della privacy: nel post, ancora visibile sulla pagina della sorella della campionessa, si vedono chiaramente i volti di diversi operatori e medici del nosocomio.
Per il quanto il video sia ironico, non a tutti potrebbe far piacere venire sbattuti su una pagina con più di 75mila follower.
E poi, come sottolineano alcune dottoresse e alcuni dottori italiani, in vari commenti sotto al post: “Siamo belli ma siamo anche bravi”.
Ed in questo senso, interviene Alessandro Riccardi, presidente della Società di Medicina d’urgenza, che sottolinea: “Siamo davvero felici che la sorella di Lindsey Vonn abbia segnalato la bellezza nei nostri pronto soccorso. Ma siamo ancora più orgogliosi che Lindsey abbia riconosciuto la competenza dell’emergenza-urgenza e del nostro Servizio sanitario nazionale. Per questo, vogliamo ringraziarla”.
“Adesso che il fascino dei nostri operatori è stato svelato – scherza (ma fino a un certo punto) Riccardi – non intasate il nostro pronto soccorso. Incontriamoci quando c'è davvero bisogno”.
Belli e bravi, bravi e belli.
E gratuiti. E lo stupore di chi si apprestava a strisciare la carta di credito all'uscita, è immenso.
“Questo è il mio Paese – si legge in un commento in particolare - l'Italia, dove non solo abbiamo ottimi (e splendidi) medici ma, soprattutto, abbiamo un sistema sanitario gratuito dove anche i più poveri possono essere ricoverati, curati e operati in qualsiasi momento per tutta la vita completamente gratuita. Sono così orgogliosa – scrive ancora un'utente - di essere italiana e appartenere a questo Paese veramente civile dove i diritti umani vengono concessi a tutti nonostante il conto corrente. Italia per sempre”.
Insomma, un post “divertente” che scatena riflessioni di ogni tipo e genere. E appunto, tra una risata e l'altra e una domanda e l'altra, si fa largo l'ennesima considerazione: ma cosa sarebbe accaduto se quel commento non fosse stato fatto da una donna ma da un uomo? Che pandemonio si sarebbe scatenato se un atleta ricoverato avesse registrato di nascosto dei video di dottoresse italiane all'opera, sottolineando che forse, per rimorchiare, è meglio cancellare Tinder e recarsi al pronto soccorso?
La risposta la conoscono tutti.


















