L'incendio di Spormaggiore, il vento potrebbe far ripartire il rogo. Canadair ancora in azione e lago di Molveno chiuso. "C'è un'emergenza, non si può fare altro"
Dopo essere rimasto "off limits" per tutta la giornata di ieri - domenica 16 agosto - anche oggi nel lago di Molveno è inibita qualsiasi attività in acqua per permettere al Canadair in azione (domenica sono stati addirittura due i mezzi impiegati) di pescare l'acqua in condizioni di totale sicurezza. "Il passaggio degli aerei è diventata quasi un'attrazione, il lago è off limits e i villeggianti stanno rispettando l'ordinanza. Di fronte all'emergenza non bisogna lamentarsi"

MOLVENO. Lago ancora "chiuso" perché, ogni 15 minuti, il Canadair plana sul bacino, riempie la "pancia" d'acqua che poi scarica sull'incendio che, da giorni, sta devastando il bosco sul versante Contra del monte Bedolè.
Dopo essere rimasto "off limits" per tutta la giornata di ieri - domenica 16 agosto - anche oggi nel lago di Molveno è inibita qualsiasi attività in acqua.
I vigili del fuoco e la Sitm (Società Incremento Turistico Molveno) presidiano il meraviglioso specchio d'acqua situato sull'Altopiano della Paganella con due gommoni e i pompieri controllano le rive, per evitare che i curiosi, attratti dalla presenza del Canadair (ieri erano addirittura due, ma una ha dovuto far rientro causa guasto meccanico, oggi uno, arrivato in mattinata da Genova), si avventurino dentro il lago alla ricerca della foto o del video "spettacolari".
Nel frattempo i mezzi aerei - nelle operazioni di spegnimento è impegnato anche un elicottero dei vigili del fuoco del comando provinciale di Trento - continuano a scaricare tonnellate d'acqua sull'incendio, provocato da un fulmine caduto ormai più di due settimane fa.
Nella notte il rogo è "ripartito", la situazione è migliorata in mattinata (attorno alle 5.30 è stato effettuato un sorvolo di ricognizione), ma le preoccupazioni sono rivolte al pomeriggio, quando si alzerà il vento che alimenterà ulteriormente le fiamme.
L'incendio si è sviluppato in una zona particolarmente impervia, impossibile da raggiungere con i mezzi e, dunque, l'unico intervento possibile è quello dall'alto. E vi è anche il rischio concreto di crolli e frane, visto che il rogo ha bruciato piante e indebolito il terreno.
I vigili del fuoco, circa un'ottantina quelli impiegati, stanno presidiando una linea tagliafuoco.
Intanto a Molveno, dove gli alberghi e le strutture sono sold out, il passaggio dei Canadair è diventato quasi "un'attrazione": il lago resta "off limits" sino a nuova comunicazione e la quasi totalità delle persone in spiaggia ha rispettato l'ordine di non entrare in acqua.
"Si può accedere alla spiaggia ma c'è un divieto di balneazione anche con i mezzi e tutto è ben presidiato attraverso un capillare controllo delle rive - dice Luca D'Angelo, destination manager di Visit Paganella -. Gli ospiti accettano la situazione con comprensione: l'incendio era infatti purtroppo ben visibile e i passaggi dei canadair erano di grande impatto. Non abbiamo riscontrato criticità e c'è stata un'ottima comunicazione interna dei sindaci, delle nostre strutture e delle strutture ricettive. Se ci si reca a Molveno l'invito è di seguire le regole con attenzione oppure ci sono moltissime attività organizzate sul territorio".
"Ovviamente la chiusura del lago e delle attività ad esso connesse - aggiunge Ezio Donini, presidente della Sitm - un danno economico lo sta provocando, ma di fronte all'emergenza non si poteva fare altrimenti. Non ci lamentiamo, auspicando che l'incendio venga spento quanto prima e si possa tornare alla "normalità". Quando c'è una situazione di questo tipo bisogna essere concreti, solidali e badare alle priorità. Le persone sono rispettose dei limiti e osservato, dalla spiaggia, lo spettacolare passaggio dei Canadair. C'è tantissima gente, la comunicazione è stata ottima e la risposta altrettanto".


















