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Bolzano
11 agosto | 11:52

Massime altissime e tempo asciutto: aumenta il rischio incendi boschivi. “Allerta arancione, severamente vietato accendere fuochi e gettare sigarette”

Il secondo livello di allerta più alto, annunciato ieri dalla Provincia di Bolzano, rimarrà in vigore fino al 13 agosto nell'Oltradige, in Bassa Atesina e nella Valle dell'Isarco, fino a Bressanone e circondario

Massime altissime e tempo asciutto: aumenta il rischio incendi boschivi
di Redazione

BOLZANO. Fino al 13 agosto rimarrà in vigore in diverse zone dell'Alto Adige l'allerta arancione per il rischio di incendi boschivi, in una fase meteorologica caratterizzata da alte temperature e tempo asciutto – al netto di locali temporali. A confermarlo è la Provincia di Bolzano, che ha annunciato ieri (10 agosto) il livello d'allerta nell'Oltradige, in Bassa Atesina e nella Valle dell'Isarco, fino a Bressanone e circondario.

 

“Le temperature in Alto Adige – spiega Lukas Rastner, dell'Ufficio provinciale Meteorologia e prevenzione valanghe all'Agenzia per la Protezione civile – rimangono elevate, per i prossimi giorni sono attesi solamente locali temporali”. Il rischio di precipitazioni persisterà in particolare fino a mercoledì compreso: “Il caldo – sottolinea l'esperto – continuerà a farsi sentire e nella seconda metà della settimana il tempo diventerà sempre più stabile e quindi asciutto; domenica le temperature dovrebbero scendere. Allo stato attuale non siamo in grado di prevedere precipitazioni su vasta scala”.

 

Proprio sulla base del bollettino meteorologico – e del bollettino di allerta arancione per quanto riguarda il rischio roghi – ieri è stata convocata una riunione di valutazione nella sede dell'Agenzia per la Protezione civile a Bolzano. “Invitiamo la popolazione – ha sottolineato il direttore dell'Ufficio Centro funzionale provinciale e vicedirettore dell'Agenzia per la Protezione civile Willigis Gallmetzer – a prestare maggiore attenzione a causa dell'elevato rischio di incendi e contiamo sul fatto che eventuali avvistamenti di roghi boschivi vengano segnalati immediatamente, affinché la catena di allarme possa essere attivata senza indugio e un eventuale incendio possa essere spento rapidamente”.

 

Nelle ultime settimane, sottolinea in conclusione l'Ufficio provinciale Pianificazione forestale: “Si sono verificati ripetutamente piccoli incendi boschivi causati da fulmini”. Il rischio è particolarmente alto, conclude la Provincia, soprattutto negli ispettorati forestali di Bolzano 1 e Bressanone: “Viste le temperature che rimangono molto elevate e la scarsità di precipitazioni. È bene dunque ricordare, in base all'ordinamento forestale della Provincia autonoma di Bolzano, che è severamente vietato accendere fuori nei boschi o a una distanza di sicurezza inferiore a 20 metri, così come gettare sigarette accese o fiammiferi”.

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