Massime altissime e tempo asciutto: aumenta il rischio incendi boschivi. “Allerta arancione, severamente vietato accendere fuochi e gettare sigarette”
Il secondo livello di allerta più alto, annunciato ieri dalla Provincia di Bolzano, rimarrà in vigore fino al 13 agosto nell'Oltradige, in Bassa Atesina e nella Valle dell'Isarco, fino a Bressanone e circondario

BOLZANO. Fino al 13 agosto rimarrà in vigore in diverse zone dell'Alto Adige l'allerta arancione per il rischio di incendi boschivi, in una fase meteorologica caratterizzata da alte temperature e tempo asciutto – al netto di locali temporali. A confermarlo è la Provincia di Bolzano, che ha annunciato ieri (10 agosto) il livello d'allerta nell'Oltradige, in Bassa Atesina e nella Valle dell'Isarco, fino a Bressanone e circondario.
“Le temperature in Alto Adige – spiega Lukas Rastner, dell'Ufficio provinciale Meteorologia e prevenzione valanghe all'Agenzia per la Protezione civile – rimangono elevate, per i prossimi giorni sono attesi solamente locali temporali”. Il rischio di precipitazioni persisterà in particolare fino a mercoledì compreso: “Il caldo – sottolinea l'esperto – continuerà a farsi sentire e nella seconda metà della settimana il tempo diventerà sempre più stabile e quindi asciutto; domenica le temperature dovrebbero scendere. Allo stato attuale non siamo in grado di prevedere precipitazioni su vasta scala”.
Proprio sulla base del bollettino meteorologico – e del bollettino di allerta arancione per quanto riguarda il rischio roghi – ieri è stata convocata una riunione di valutazione nella sede dell'Agenzia per la Protezione civile a Bolzano. “Invitiamo la popolazione – ha sottolineato il direttore dell'Ufficio Centro funzionale provinciale e vicedirettore dell'Agenzia per la Protezione civile Willigis Gallmetzer – a prestare maggiore attenzione a causa dell'elevato rischio di incendi e contiamo sul fatto che eventuali avvistamenti di roghi boschivi vengano segnalati immediatamente, affinché la catena di allarme possa essere attivata senza indugio e un eventuale incendio possa essere spento rapidamente”.
Nelle ultime settimane, sottolinea in conclusione l'Ufficio provinciale Pianificazione forestale: “Si sono verificati ripetutamente piccoli incendi boschivi causati da fulmini”. Il rischio è particolarmente alto, conclude la Provincia, soprattutto negli ispettorati forestali di Bolzano 1 e Bressanone: “Viste le temperature che rimangono molto elevate e la scarsità di precipitazioni. È bene dunque ricordare, in base all'ordinamento forestale della Provincia autonoma di Bolzano, che è severamente vietato accendere fuori nei boschi o a una distanza di sicurezza inferiore a 20 metri, così come gettare sigarette accese o fiammiferi”.














