“Mi sono prostituita per comprarmi la droga: certi giorni spendevo 100-150 euro, avevo bisogno di soldi per l’eroina e la cocaina”
Veronica oggi ha 54 anni, ha iniziato ad assumere sostanze stupefacenti durante gli anni delle superiori e con il passare del tempo la sua vita è stata sempre più segnata dalla droga. Ha perso ogni cosa, la casa, la famiglia e il lavoro. Oggi grazie a Aft vive in un appartamento e dopo anni trascorsi in strada ora sta cercando di ricostruire la propria vita

TRENTO. I soldi dello stipendio non bastavano mai. Appena arrivavano, finivano tutti in eroina e cocaina. “Alcune volte finivo per spendere 100-150 euro al giorno”, ci dice Veronica. Oggi ha 54 anni, vive a Trento e ha perso ogni cosa a causa della droga.
Una storia fatta di errori e vergogna, ma anche di tanta voglia di cambiare. Tutto ha iniziato alle superiori. Veronica cerca l'indipendenza, vuole divertirsi, vivere la propria vita. Ma nel frattempo la droga era già entrata nella sua quotidianità e il rapporto con i genitori si era fatto sempre più difficile. “Ho iniziato a drogarmi in seconda o terza superiore. È qui che con alcuni amici ho provato prima le droghe leggere, poi, con il passare del tempo, sono arrivata alla cocaina e all'eroina”.
Pochi anni dopo aver terminato la scuola Veronica decide di lasciare definitivamente la casa dei genitori, alla ricerca di una propria indipendenza. Da quel momento non ci tornerà più. Inizia una vita sospesa tra la strada e gli appartamenti degli amici, dove la droga continua a essere una presenza quotidiana. Si ritrova spesso a dormire per strada, alla ricerca di dove passare la notte. “Trovavo posto in qualche panchina, nei parcheggi ma il freddo certe volte ti entrava quasi nelle ossa” ci racconta.
L'indipendenza che aveva cercato lasciando la casa dei genitori si trasforma così con il passare del tempo in una vita sempre più segnata dalla droga. Quando può, sono gli amici a ospitarla ma negli appartamenti in cui viene accolta circolano cocaina ed eroina.
“Ci siamo trovati anche in sei o sette persone nello stesso appartamento, ognuno metteva quello che aveva e si acquistava ogni tipo di sostanza” ci racconta ancora Veronica che a quel tempo riusciva a lavorare in qualche bar. “Tutto lo stipendio entrava da una parte ed usciva dall'altra” ci racconta.
Non aveva soldi nemmeno per pagarsi da mangiare, figurarsi per trovarsi un appartamento. La voglia di droga aveva preso il sopravvento. “Certi giorni usavo dai 100 ai 150 euro per comprare le dosi. Non riuscivo a farne a meno, era più forte di me”.
Quando i soldi dello stipendio finivano, Veronica doveva trovare un altro modo per procurarsi il denaro necessario a comprare la droga. “Ho iniziato a prostituirmi, non avevo nessuno che poteva aiutarmi, ero sola, non avevo i miei famigliari e non mi cercavano”.
Veronica in poco tempo perde completamente il controllo della sua vita. Nemmeno più il lavoro riesce a mantenersi. Fino a quando all'età di circa 50 anni ha dei gravi problemi di salute ed è costretta a sottoporsi ad una complessa operazione al cuore che la porta a cambiare completamente, di nuovo, la sua vita.
“Da quel momento nel bene e nel male non è più stato come prima” ci spiega. “Non ho più toccato nessuna sostanza”. Ma quando viene dimessa dall'ospedale le sue condizioni richiedono la massima attenzione ma Veronica non ha nessun posto dove andare.
Ecco allora che conosce l'Associazione famigliari tossicodipendenti del Trentino. L'ente con sede a Piedicastello ha a disposizione alcuni appartamenti in cui possono essere ospitate una ventina di persone, sia inviate dai Servizi come il Ser.D., il servizio di alcologia, o il servizio di Salute Mentale per le doppie diagnosi e i servizi sociali oppure persone che arrivano all'associazione in autonomia.
Da circa un anno e mezzo Veronica vive in uno di questi appartamenti. Non fa più uso di sostanze stupefacenti e, giorno dopo giorno, sta cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita. Dopo anni trascorsi tra la droga, la strada e la ricerca quotidiana dei soldi necessari per procurarsela, oggi ha finalmente un luogo stabile in cui vivere e la possibilità di guardare avanti.
Il percorso non è finito, ma Veronica un po' alla volta sta cercando di ricostruire quello che negli anni ha perso.


















