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Trento
07 marzo | 06:00

"Monitoriamo costantemente la situazione", il conflitto in Iran manda in tilt i cieli. Voli annullati o deviati, agenzie di viaggio in prima linea, Bolgia: "Massima assistenza"

“La situazione cambia di giorno in giorno noi proprio in questo momento stiamo monitorando attentamente il volo per un gruppo di 25 persone che devono rientrare dal Vietnam il 10 marzo" spiega Luciana Bolgia, titolare dell’agenzia Viaggi Bolgia. “Ci troviamo davanti a un evento eccezionale, che ha messo sotto pressione l’intero sistema dell’aviazione civile” ha dichiarato Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso, "gli obblighi di assistenza previsti dal Regolamento CE 261/2004 restano pienamente validi"

TRENTO. Il nuovo conflitto in Medio Oriente sta inevitabilmente avendo grosse conseguenze anche per il turismo internazionale e per chi si trova “dall'altra parte del mondo” per motivi di lavoro.

 

L’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran il 28 febbraio scorso ha causato una delle più gravi interruzioni del traffico aereo degli ultimi decenni: voli bloccati, scali strategici del Golfo sotto pressione e compagnie costrette a ridisegnare i collegamenti di giorno in giorno. L’effetto domino sta paralizzando operazioni aeroportuali, coincidenze e intere catene logistiche.

 

In prima linea, a monitorare la situazione ora dopo ora, ci sono le agenzie di viaggio: “Stiamo controllando quello che accade costantemente per riuscire a supportare i nostri viaggiatori che si trovano all'estero” ci spiega Luciana Bolgia, titolare dell’agenzia Viaggi Bolgia e fra le voci più esperte in Trentino quando si parla di viaggi e trasferte internazionali. 

 

“La situazione cambia di giorno in giorno – spiega Luciana Bolgia – noi proprio in questo momento stiamo monitorando attentamente il volo per un gruppo di 25 persone che devono rientrare dal Vietnam il 10 marzo. Al momento il volo è confermato, non ci sono problemi, ma visto quello che sta accadendo cerchiamo di controllare costantemente”. 

 

Chi viene seguito da un'agenzia di viaggio ha già diverse garanzie in caso di annullamento di un volo o di riprogrammazione, senza ulteriori esborsi perché è l'agenzia a riassorbire eventualmente ulteriori costi. 

 

Nei giorni scorsi con l'allargarsi del conflitto sono aumentate le chiusure degli spazi aerei e conseguentemente le compagnie di tutto il mondo hanno preso dei provvedimenti modificando le proprie policy. “Per il momento le direttive arrivano fino alla prossima settimana – continua la titolare dell'agenzia – poi ci comunicano che occorrerà vedere l'evoluzione, bisognerà capire quello che succederà”. 

 

Il portale “Viaggiare Sicuri” della Farnesina ha avvisato dell'impatto del conflitto in atto sul traffico aereo. “A quanti stiano considerando una vacanza o un transito nell'area del Golfo, si consiglia di tenersi in stretto contatto con le linee aeree e gli operatori turistici, per prevedere adeguata assistenza e riprotezione in caso di disagi”. È importante tenersi aggiornati sui Paesi o sulle aree sconsigliate dalla Farnesina, perché questo può influire sulla penalità da pagare o meno in caso di modifica o annullamento del volo. 

 
Le preoccupazioni ci sono e non mancano le telefonate in agenzia. “Qualcuno ci ha contattato per avere informazioni ed esprimere qualche preoccupazione” continua la responsabile dell'agenzia Bolgia. L'attenzione quindi rimane alta. 

 

Spazi aerei chiusi e voli deviati: cosa devono fare le compagnie per assistere i passeggeri

Quello che sta accadendo sta registrando ripercussioni immediate su centinaia di migliaia di viaggiatori in Europa, Asia e nei principali hub del Golfo. Sono molte le persone che si sono trovate in difficoltà senza avere alcun genere di agenzia viaggi che possa aiutarli. 

 

“Ci troviamo davanti a un evento eccezionale, che ha messo sotto pressione l’intero sistema dell’aviazione civile” ha dichiarato Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso che fornisce assistenza ai passeggeri che subiscono un disservizio aereo e che proprio in questi giorni ha attivato una unità speciale di crisi dedicata alla gestione dell’emergenza

La chiusura simultanea di più spazi aerei ha generato un impatto che nessun vettore era in grado di assorbire. Riceviamo segnalazioni da ogni parte del mondo con famiglie bloccate, voli dirottati, coincidenze perse. Il nostro compito è garantire che nessuno resti senza assistenza e che i diritti dei passeggeri vengano rispettati”.

 

Nonostante la natura straordinaria dell’evento, gli obblighi di assistenza previsti dal Regolamento CE 261/2004 restano pienamente validi. Le compagnie aeree devono continuare a fornire pasti, bevande, sistemazione in hotel e trasferimenti quando necessari.

 

D’Angelo chiarisce questo punto spesso frainteso: “Anche in presenza di una guerra, l’assistenza non viene meno. È un obbligo inderogabile. Se la compagnia non è reperibile, è fondamentale conservare ogni ricevuta, scontrino o fattura. Tutte le spese documentate possono essere rimborsate”.

 

Il passeggero mantiene sempre il diritto al rimborso totale del biglietto o alla riprotezione su un volo alternativo. La compensazione pecuniaria, che oscilla da 250 a 600 euro, invece, non è applicabile. La guerra rientra tra le circostanze straordinarie che esonerano il vettore da tale obbligo.

Tutto ciò per le cancellazioni dei voli, con comunicazioni avvenute entro 14 giorni dalla data del volo. Per i passeggeri invece che hanno ricevuto comunicazione di cancellazione del volo con un preavviso superiore ai 14 giorni dalla data del volo spetta solo ed esclusivamente il rimborso del biglietto.

 

Numerosi voli intercontinentali sono stati costretti a deviare verso aeroporti alternativi, lasciando i passeggeri in scali non previsti. In questi casi, la compagnia è tenuta a completare il viaggio con mezzi alternativi e a garantire assistenza durante l’attesa. L'invito, fatto anche da ItaliaRimborso, è ancora una volta quello di monitorare costantemente il sito della compagnia aerea, consultare gli aggiornamenti della Farnesina su Viaggiare Sicuri e conservare ogni documento di spesa sostenuta durante l’attesa.

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