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Bolzano
03 marzo | 18:36

Morte di Domenico, l'autopsia scagionerebbe la fase di espianto del cuore all'ospedale di Bolzano

Emergono i dettagli dell'autopsia sul corpo del piccolo bambino morto all'ospedale di Monaldi di Napoli. Dettagli che rafforzerebbero l'ipotesi del terribile errore nel trasporto dell'organo poi impiantato nonostante fosse in condizioni già compromesse

di L.P.

NAPOLI. Nessuna lesione riferibile alle fasi di espianto. Insomma il cuore prelevato a Bolzano e giunto a Napoli danneggiato (e nonostante questo trapiantato ugualmente al piccolo Domenico Caliendo) sarebbe stato danneggiato dopo l'espianto dal corpicino del piccolo donatore. E' questa una primissima risultanza emersa dell'autopsia eseguita sul corpo del bimbo di 2 anni morto all'ospedale Monaldi lo scorso 21 febbraio per una serie di errori compiuti nella catena di trasmissione del cuore da Bolzano a Napoli e poi nel trapianto nel corpo del bimbo. 

 

La mancanza di lesioni macroscopiche sull'organo prelevato smentirebbe quanto era emerso negli scorsi giorni da varie fonti che cercavano, in qualche modo, di scagionare quanto avvenuto nella fase 2 e nella fase 3 (quelle del trasporto e del trapianto del cuore nel corpo di Domenico) e di cercare una colpa all'origine dentro le mura dell'ospedale di Bolzano dove era avvenuto l'espianto. La conferma rimbalza sui giornali di Napoli e sui media nazionali e arriverebbe direttamente da Luca Scognamiglio, medico legale della famiglia del bimbo, che avrebbe dichiarato: “Sembrerebbero non esserci lesioni macroscopiche al cuore”.

 

Gli accertamenti proseguiranno il 28 aprile anche se pare sempre più concreta la pista del tragico errore avvenuto nel trasporto del cuoricino da Bolzano a Napoli con il ghiaccio secco usato per il trasferimento (mentre serviva il ghiaccio d'acqua) e l'innesto eseguito nonostante le condizioni dell'organo fossero già palesemente compromesse (si è parlato di ''un pezzo di ghiaccio'' scongelato sotto l'acqua tiepida). Le indagini proseguono e spetterà alla magistratura ricostruire l'intera vicenda per capire chi ha sbagliato e di chi sono le responsabilità per la morte di un bambino di soli 2 anni entrato in ospedale con le sue gambe e morto per un'operazione andata malissimo.  

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