"Non puoi imprigionare chi non ha mai smesso di essere libero" esce il libro scritto da Chico Forti: 27 anni di carcere in “Senza catene”
Il libro racconta la vita di Chico prima che il buio delle carceri americane inghiottisse la sua vita: campione di windsurf, pioniere degli sport estremi, fotografo, produttore TV e imprenditore tra Italia e Miami. Poi l'arresto in Florida, un'accusa che lo ha condannato all'ergastolo, proprio negli anni in cui indagava sulla morte di Gianni Versace

TRENTO. “Il grido silenzioso di un uomo che, quando tutto sembra perduto, sceglie di non arrendersi. È la storia di ventisette anni strappati alla vita, attraversati senza lasciare che il buio spegnesse la luce dentro di lui”. Uscirà in libreria il prossimo 27 ottobre il libro scritto da Chico Forti. Il titolo è “Senza catene. Diario di una vita rubata” con la prefazione che è stata affidata a Andrea Boccelli.
L'annuncio del nuovo libro è stato pubblicato sulla pagina Facebook Chico Forti con pre-ordine del libro.
“Non potevo che partire proprio da voi, che in tutti questi anni non mi avete mai lasciato solo” viene riportato nel testo. “Avete continuato a credere in me, a sperare, a lottare e a farmi sentire il vostro affetto anche quando a separarci c'erano migliaia di chilometri. Questo libro per me è molto più di un insieme di pagine. È un pezzo della mia vita, fatto di dolore, forza, speranza e di parole che per troppo tempo ho custodito dentro di me”.
L'invito poi a condividere la notizia dell’uscita del libro assieme a un sentito ringraziamento a tutti coloro che, nel corso degli anni, non hanno mai smesso di sostenerlo e di dimostrargli vicinanza.
Il libro racconta la vita di Chico prima che il buio delle carceri americane inghiottisse la sua vita: campione di windsurf, pioniere degli sport estremi, fotografo, produttore TV e imprenditore tra Italia e Miami. Poi l'arresto in Florida, un'accusa che lo ha condannato all'ergastolo, proprio negli anni in cui indagava sulla morte di Gianni Versace.
Comincia così la sua sfida più estrema: sopravvivere senza permettere all'odio di vincere, trasformando ogni giorno di prigionia in un atto di resistenza e di libertà interiore. Un libro, insomma, che racconta la storia di ventisette anni strappati alla vita, attraversati senza lasciare che il buio spegnesse la luce dentro di lui. A tenerla accesa, l'amore per i figli, la forza dei ricordi, il richiamo della natura, il legame con l'Italia e una speranza mai morta: tornare, un giorno, a respirare da uomo libero.
Il 21 settembre scorso era arrivata la notizia che il tribunale di Sorveglianza di Venezia aveva accolta la sua richiesta di semilibertà potendo quindi trascorrere parte della giornata fuori dal carcere.
Ora il libro che viene presentato come “Un inno alla libertà interiore e alla forza indomabile dell'anima. Perché puoi chiudere un uomo dietro mille sbarre, spegnere l'orizzonte davanti ai suoi occhi e portargli via gli anni. Ma non puoi imprigionare chi, dentro di sé, non ha mai smesso di essere libero”.


















