Operaio e padre di famiglia muore di tumore, tutta la fabbrica si mobilità con una banca ore solidale: donati oltre 21 mila euro per la moglie e i due figli di Alfred Nianzou
Alfred Nianzou lavorava da 25 anni alla Feralpi Siderurgica, è morto di tumore lo scorso agosto: la fabbrica si è attivata per aiutare la famiglia e i dipendenti hanno raccolto oltre 21 mila euro donando 1200 ore di lavoro

BRESCIA. Ha lavorato per 25 anni alla Feralpi Siderurgica di Lonato del Garda, poi è mancato a 58 anni, lo scorso agosto, a causa di un tumore: i colleghi, per aiutare la famiglia di Aflred Nianzou, hanno donato 1200 ore di lavoro, gesto che ha reso oltre 21 mila euro destinati alla Moglie Faustina Awah e ai suoi due figli.
A lanciare l'idea i sindacati Fim Cisl e Uilm-Uil che hanno ipotizzato la creazione di una banca ore solidale: idea che poi è stata accettata durane le assemblee aziendali dei lavoratori che, in 550, hanno raggiunto nel complesso 1200 ore. A partecipare anche l'azienda, che si è impegnata a raddoppiare il contributo dei dipendenti. In totale, come anticipato, sono stati raccolti 21.293 euro.
Alfred Nianzou, impegnato da un quarto di secolo nell'azienda bresciana, era diventato una persona molto nota e apprezzata per la sua gentilezza e disponibilità, con la sua scomparsa che ha scosso profondamente l'azienda e i suoi lavoratori.
“Quando viene a mancare un collega con cui si sono condivisi tanti anni di lavoro, il dolore riguarda tutta la comunità della fabbrica – hanno spiegato i sindacati – ed è anche questo il valore del sindacato: costruire solidarietà, dare risposte e non lasciare le persone sole nei momenti più difficili”.
Il ringraziamento è poi arrivato direttamente dalla moglie di Alfred Nianzou, Faustina, che ha voluto sottolineare inoltre l'importanza del contributo anche per i figli.













