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Sondrio
11 febbraio | 19:37

Sabotaggio sulla linea ferroviaria "olimpica": bruciati 7 cavi. Rinvenuta una molotov, indaga l'antiterrorismo. Testor: "Attacco all'immagine del nostro Paese"

Sette cavi di una centralina sono andati a fuoco, per un totale di 64 centimetri che risultano danneggiati nel tratto tra Abbadia Lariana e Mandello del Lario sulla linea Lecco - Tirano, che poi sale ancora verso Livigno. Le forze dell'ordine sono intervenute immediatamente e hanno rinvenuto a breve distanza una molotov artigianale, che potrebbe essere stata utilizzata quello che gli inquirenti definiscono, senza dubbio, un atto di natura dolosa

LECCO. Un sabotaggio "dentro" le Olimpiadi.

 

Nella notte tra martedì e mercoledì, attorno alle 2, ignoti hanno dato fuoco ad una centralina di scambio sulla linea ferroviaria che parte da Lecco e arriva sino a Tirano e poi sale ancora verso Bormio e Livigno, sedi delle gare di diverse discipline olimpiche.

 

Sette cavi di una centralina sono andati a fuoco, per un totale di 64 centimetri che risultano danneggiati nel tratto tra Abbadia Lariana e Mandello del Lario. Le forze dell'ordine sono intervenute immediatamente e hanno rinvenuto a breve distanza una molotov artigianale, che potrebbe essere stata utilizzata quello che gli inquirenti definiscono, senza dubbio, un atto di natura dolosa.

 

Gli accertamenti di carattere tecnico sono in corso: non c'è stato bisogno dell'intervento dei vigili del fuoco perché il rogo si era esaurito autonomamente, ma resta la gravità del gesto, compiuto in una zona "olimpica" durante lo svolgimento della manifestazione a Cinque Cerchi. Indaga anche l'antiterrorismo.

 

Nel giorno d'apertura delle Olimpiadi erano state danneggiati cavi e strutture tecnologiche sulla linea Bologna - Pesaro.

 

"Il sabotaggio notturno sulla linea ferroviaria Lecco - Tirano - commenta la senatrice trentina della Lega, Elena Testor -, con sette cavi di una centralina dati alle fiamme con una molotov lungo la tratta che porta a Bormio e Livigno, è un atto gravissimo, diretto tra l'altro, contro un'infrastruttura strategica per le Olimpiadi di Milano - Cortina. Non si tratta di un semplice danneggiamento, ma di un attacco all'immagine del nostro Paese e a quanti in questi giorni stanno lavorando per il successo dei Giochi. Metodi inaccettabili su cui è necessario fare piena chiarezza. Tolleranza zero verso i responsabili, come ha ribadito il ministro Salvini: ci aspettiamo che vengano individuati e perseguiti con il massimo rigore, anche valutando l'ipotesi di reati di natura terroristica".

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