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Trento
21 febbraio | 06:00

Sanità, in 23 mila attendono una visita. Tonina: "Puntiamo a migliorare nei prossimi 3 mesi". E attacca su dermatologia: "Non è nata per le cure estetiche"

Si stima di riportare il livello del "contenitore" sotto le 10 mila prestazioni in sospeso entro il mese di maggio. Tra gli ambiti dove l'attesa è più lunga c'è dermatologia, come il Dolomiti aveva già spiegato nei giorni scorsi, con circa 2.650 prestazioni, fisiatria, neurologia, ginecologia ed ecocolordoppler. L'assessore: "Siamo davanti a un forte aumento delle richieste e oltre all'incremento delle patologie croniche dobbiamo anche fare massima attenzione sull'appropriatezza che non sempre c'è"

TRENTO. Servizi informatici dell'Azienda sanitaria, dal Cup al tema delle prenotazioni. “Un quadro in progressivo miglioramento” ha spiegato l'assessore Mario Tonina sulle criticità che ormai da diversi mesi l'Asuit sta affrontando causando non pochi disagi alla cittadinanza. “Ci ho messo la faccia perché è giusto che un politico si assuma le proprie responsabilità” ha detto nelle scorse ore ripetendo le stesse parole che aveva pronunciato un mese fa quando, proprio a causa delle problematiche scoppiate all'interno dell'azienda si era detto pronto a presentare le dimissioni.

“Dopo le difficoltà seguite al cambio del sistema Cup, la presa di posizione politica è arrivata forte e chiara. È da lì che è partito un mese di lavoro serrato, riunioni settimanali, potenziamento del personale e interventi tecnici che oggi iniziano a dare risultati concreti”.

 

I dati sulle liste d’attesa e sulle rinunce alle cure, spiegano dalla Provincia, raccontano una realtà complessa. Ad oggi, spiega la Provincia, “le rilevazioni indicano che la quota di cittadini che rinuncia a visite specialistiche si colloca al 7,4% mentre la rinuncia a esami e accertamenti strumentali si attesta al 4,6%, valori inferiori alla media nazionale (10% e 6,2%)”.

“Si può fare meglio? Certo, lo confermiamo e lo vogliamo dire chiaramente: questo è lo stimolo quotidiano – ha continuato Tonina - che trasferisco ad Asuit e al suo direttore generale. Il Trentino si merita il meglio, anche dal punto di vista delle risorse che noi andiamo a garantire ad Asuit, basti pensare che trasferiamo già all'anno circa un miliardo e 600 milioni di euro”.

 

“Oggi – ha spiegato Tonina – ci troviamo in una fase di assestamento dopo l’introduzione del nuovo gestionale, sappiamo che ha comportato anche una fisiologica fase di assestamento. In quest'ultimo mese i tecnici si sono riuniti due volte alla settimana anche per reagire alle diverse difficoltà che si erano presentate e la stessa società Gpi ha messo a disposizione ben 38 persone”.

 

Le criticità sono state prese in carico con l'incremento degli operatori, il rafforzamento delle fasce orarie di maggiore afflusso, l'affiancamento operativo e l'introduzione di sistemi automatizzati di raccolta dati per velocizzare la gestione delle chiamate.

 

I RISULTATI
“I risultati che oggi abbiamo sono concreti e misurabili” ha spiegato l'assessore Tonina per quanto riguarda le visite mediche. Secondo i dati diffusi dalla Provincia, il tempo medio di attesa telefonica è stato ridotto da circa 10 minuti - con punte di oltre 25 minuti -, a valori prossimi al minuto nelle ultime rilevazioni. In crescita costante anche l’utilizzo dei canali digitali: le prenotazioni tramite TreC+ sono aumentate del 400% in un anno, passando da 2.155 a 10.976 tra gennaio 2025 e gennaio 2026.

L’estensione progressiva delle prestazioni prenotabili online (visite con priorità B e D, alcune ecografie e Tac senza mezzo di contrasto) consente oggi a un numero sempre maggiore di cittadini di accedere ai servizi senza dover ricorrere al contatto telefonico, riducendo la pressione sul Cup e migliorando l’esperienza complessiva di prenotazione.

 

“Il messaggio 'nessuna disponibilità' – spiega Tonina – di cui si è discusso in queste settimane e che si trova nei sistemi di prenotazione online indica l’assenza temporanea di posti nelle agende consultate in quel momento, non l’assenza della prestazione. Le agende vengono aggiornate quotidianamente e, quando la prescrizione viene presa in carico dal Cup con inserimento in lista di richiamata, il diritto alla prestazione è garantito e la ricetta mantiene la propria validità fino all’erogazione, senza necessità di tornare dal medico di medicina generale per una nuova prescrizione”.

 

L’aumento delle prenotazioni - passate da 171.050 nel periodo dicembre 2024-gennaio 2025 a 181.756 nello stesso periodo 2025-2026 - testimonia peraltro una domanda sanitaria in crescita, legata anche all’incremento delle patologie croniche, fattore che incide inevitabilmente sui volumi di accesso al sistema.

 

OLTRE 23 MILA PRESTAZIONI IN ATTESA
“Non si possono risolvere tutti i problemi in un mese” ha affermato Tonina. “Siamo davanti a un forte aumento delle richieste e oltre all'incremento delle patologie croniche dobbiamo anche fare massima attenzione sull'appropriatezza che non sempre c'è. È su questo che si sta monitorando anche il lavoro che viene portato avanti dai medici di medicina generale”.

 

Ad oggi il contenitore delle prenotazioni in sospeso vede 23 mila persone in attesa. Tra gli ambiti dove l'attesa è più lunga c'è la dermatologia, come il Dolomiti aveva già spiegato nei giorni scorsi, con circa 2.650 prestazioni, fisiatria, neurologia, ginecologia ed ecocolordoppler. (QUI L'ARTICOLO)

 

“La situazione di dermatologia non è nata per dare risposte nel campo delle cure estetiche. Oggi invece queste sono spesso le richieste che vengono fatte. Le prestazioni di quel tipo hanno un compenso e vengono pagate profumatamente. Molti professionisti decidono di non lavorare nel pubblico perché hanno già compensi importanti. Per questo poi non si riesce a fornire delle risposte alle tante richieste che ci sono”.

L’obiettivo, ha spiegato l’assessore Tonina, è riportare il cosiddetto “contenitore” delle prestazioni in attesa alla soglia di 10 mila. “Nessuno pensa di poter azzerare le liste in tempi brevi. L’indicazione data ad Asuit – ha precisato Tonina – è di lavorare nei prossimi tre mesi per raggiungere, entro maggio, questo traguardo delle 10 mila prestazioni”.

 

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