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| 13 febbraio | 19:21

Settantenne va in arresto cardiaco in strada, storia di un salvataggio: ''Non era defibrillabile. Ho continuato le compressioni toraciche manualmente per 8 minuti''

Il racconto del soccorritore dell'Ulss6 ricostruisce quanto accaduto due giorni fa fuori dal comune di Grantorto. Alberto Carraro ha salvato l'uomo colpito da malore: ''Il messaggio che vorrei passasse è che la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare è assolutamente fondamentale e i defibrillatori dislocati sul territorio possono fare realmente la differenza''

di L.P.

CITTADELLA. E' crollato al suolo andando in arresto cardiaco. Subito le segretarie sono corse dentro il palazzo del comune ed hanno chiamato Alberto Carraro, dipendente dell'Ulss6, autista soccorritore in Pronto soccorso all'ospedale di Cittadella e consigliere comunale proprio a Grantorto.

 

''Mercoledì mattina ero in Comune a svolgere mansioni relative alla mia delega - spiega Carraro - e le segretarie mi hanno chiamato dicendo che un signore, proprio davanti al palazzo comunale, si era sentito male: c'era necessità del defibrillatore. Sono subito sceso, la Polizia Provinciale e i Carabinieri Forestali stavano già intervenendo: all'uomo avevano scoperto il torace. Come sono arrivato ho constatato che quella persona non aveva circolo, era in cosiddetto "gasping" cioè aveva un respiro agonico, in pratica boccheggiava".

 

Si trattava di un settantenne ed era in arresto cardiaco. A quel punto il 50enne, da 25 anni operatore del soccorso, è intervenuto. ''Ho iniziato la rianimazione cardiopolmonare e quando mi hanno portato il defibrillatore dalla caserma dei Carabinieri Forestali e ho applicato le placche, l'apparecchio mi ha comunicato che il paziente non era defibrillabile. Ho continuato le compressioni toraciche manualmente per 8 minuti finché non è arrivata l'ambulanza infermierizzata da Piazzola. Una volta sul posto, abbiamo intubato il paziente con una maschera laringea, continuando le compressioni toraciche. Nel frattempo abbiamo preso Lucas, un macchinario che sostituisce l'uomo nelle compressioni, nel mentre è arrivata l'ambulanza medicalizzata da Cittadella che ha preso in carico il paziente".

 

Ora l'anziano è ricoverato in Ucic a Cittadella. "Il messaggio che vorrei passasse - conclude Alberto Carraro in una comunicazione diffusa dall'Ulss6 proprio per sensibilizzare la comunità - è che la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare è assolutamente fondamentale e i defibrillatori dislocati sul territorio possono fare realmente la differenza".

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