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Trento
05 ottobre | 19:32

Spari contro le finestre, individuati gli autori. Il sindaco: "Episodio gravissimo, i banditi vengono da Bolzano. Revocato l'alloggio del pregiudicato, bella notizia"

Il sindaco di Trento Franco Ianeselli: "Massima fiducia nelle forze dell’ordine, sono certo che i colpevoli saranno presi al più presto. Questo non guarirà i residenti della torre 13 dalla paura: le loro richieste vanno ascoltate, a loro dobbiamo continuare a stare vicini. Non lasciamoli soli"

Spari contro le finestre, individuati gli autori
di Redazione

TRENTO. Dopo la paura, le prime reazioni concrete: continua a tenere banco, e non potrebbe essere altrimenti, la 'spedizione punitiva' con tanto di vari colpi d'arma da fuoco sparati contro la torre 13 di Madonna Bianca e un'auto in sosta davanti al condominio. 

 

I proiettili hanno mandato in frantumi i finestrini dell'auto, i vetri di una finestra e la tapparella della stanza dove si trovava una studentessa di appena 17 anni. Non ci sono stati feriti, ma l'episodio ha naturalmente creato non poca preoccupazione tra i residenti della zona, gli inquilini del condominio e di fatto l'intera città. 

 

Intanto sono stati individuali gli autori del terribile gesto, secondo gli inquirenti una sorta di "vendetta" ai danni di un 41enne sinto agli arresti domiciliari in un appartamento proprio della torre 13, a seguito di violente liti e minacce reciproche accadute all'interno del carcere di Trento nelle scorse settimane. 

 

Sull'episodio, in attesa degli sviluppi ulteriori dell'indagine, è intervenuto anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli: "Sarà revocato l'alloggio al pregiudicato che sabato è stato il bersaglio della spedizione punitiva a Madonna Bianca: lo ha annunciato oggi il presidente di Itea. È una bella notizia per i residenti della torre 13, che avevano avanzato da tempo questa richiesta. Ieri, quando sono andato a trovarli, ho trovato famiglie spaventate, che avevano passato una notte insonne, che ancora tremavano al pensiero di cosa sarebbe potuto accadere se la traiettoria dei proiettili conficcati sui muri o sui mobili di casa fosse stata leggermente diversa. Non ci rassicura il fatto che i banditi non siano residenti in città, ma siano arrivati da Bolzano: la sparatoria rimane un episodio gravissimo. Ho la massima fiducia nelle forze dell’ordine e sono certo che i colpevoli, peraltro già identificati, saranno presi al più presto. Questo non guarirà i residenti della torre 13 dalla paura: le loro richieste vanno ascoltate, a loro dobbiamo continuare a stare vicini. Non lasciamoli soli".

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