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Bolzano
06 novembre | 09:18

Spariscono soldi in azienda, i carabinieri posizionano una microtelecamera e una banconota segnata e scatta la 'trappola'

La denuncia è arrivata dal titolare dell'azienda di Ora dopo che alcuni furti si erano verificati nello spogliatoio femminile. Nei giorni scorsi altre denunce di altre dipendenti

Spariscono soldi in azienda, i carabinieri posizionano una microtelecamera e una banconota segnata e scatta la 'trappola'
di Redazione

BRONZOLO. Continuavano a sparire soldi all'interno dell'azienda. A colpi di decine di euro. I soldi venivano sottratti negli spogliatoi femminili dello stabilimento. Il titolare, allora, ha sporto denuncia ed è scattata la ''trappola'' delle forze dell'ordine. I Carabinieri della Stazione di Bronzolo sono intervenuti nell'azienda di Ora, nella Bassa Atesina con uno stratagemma. L’intervento, avvenuto nella mattinata del 2 novembre 2026. Per individuare il possibile responsabile, è stata predisposta una microtelecamera occultata e una banconota da 50 euro, preventivamente fotocopiata per consentirne l'identificazione.

 

Il sistema ha permesso di individuare una dipendente sospettata della sottrazione. I carabinieri, prontamente intervenuti, hanno proceduto a una perquisizione personale, rinvenendo nella disponibilità della donna proprio la banconota precedentemente contrassegnata. Alla luce degli elementi raccolti, la dipendente, una giovane residente a Cortina sulla Strada del Vino, è stata denunciata in stato di libertà per furto aggravato, mentre il denaro recuperato è stato sottoposto a sequestro probatorio.

 

Ma gli accertamenti non si sono conclusi con questo episodio. Nella mattinata del 3 novembre, infatti, altre due dipendenti si sono presentate presso gli uffici dell'Arma per denunciare analoghi furti subiti in precedenza all'interno dello stesso spogliatoio.

 

La prima ha riferito la scomparsa di complessivi 220 euro dal proprio armadietto, lasciato senza chiusura a chiave, mentre la seconda ha denunciato la sottrazione di circa 200 euro da un armadietto dotato di serratura a combinazione, sul quale non erano stati riscontrati segni di effrazione.

 

Complessivamente, gli episodi denunciati riguardano la sottrazione di 470 euro anche se non si esclude che nei prossimi giorni anche altre dipendenti possano denunciare degli ammanchi. Gli investigatori stanno valutando l'eventuale riconducibilità alla medesima dipendente anche dei precedenti ammanchi.

 

L'Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata dai militari operanti, ha convalidato gli atti di perquisizione e sequestro trasmessi nell'ambito dell'attività investigativa. L'operazione testimonia l'attenzione dell'Arma dei Carabinieri anche verso quei fenomeni di microcriminalità che, pur riguardando somme relativamente contenute, possono compromettere il clima di fiducia e serenità negli ambienti di lavoro. 

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