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FVG
17 marzo | 17:14

Stretta su costumi e bikini fuori dalla spiaggia e stop alle kaybox per gli affitti: ''Le troviamo ovunque pure sui semafori. Ora basta''

La modifica al regolamento di polizia urbana include anche l'estensione del Daspo urbano alla zona del Porto Vecchio e il controllo di vicinato: ''Diamo la possibilità ai cittadini di riunirsi, anche ad esempio tramite gruppi whatsapp, e scegliere un referente che possa avere un canale privilegiato con le forze dell'ordine e allertarle in velocità nel caso di una situazione che lo richieda''

TRIESTE. Dal servizio di polizia attivo 24 ore al giorno, alla dotazione dell'arma per la polizia locale, passando per l'introduzione dell'unità cinofila e i corsi di autodifesa per gli agenti, fino ad arrivare all'ultima modifica al regolamento di polizia urbana che è stata approvata ieri, 16 marzo, in sede di consiglio comunale, e che introduce anche la discussa novità sui controlli di vicinato. Sono le tappe di una vera e propria rivoluzione che negli ultimi mesi sta interessando il comparto deputato alla sicurezza del comune di Trieste.

 

Un progetto che vede al centro l'assessora di competenza Caterina de Gavardo, che, raggiunta da Il Dolomiti, ha delineato gli obbiettivi della delibera che riguarda l'attività di controllo da parte dei cittadini: “Le norme che riguardano la sicurezza, comprese nel regolamento di polizia urbana, devono sempre cambiare a seconda delle insidie che mano a mano si presentano, questo è fondamentale per il contrasto al degrado urbano. In questo senso la modifica dell'articolo 1, concernente il controllo del vicinato, è molto importante perché diamo la possibilità ai cittadini di riunirsi, anche ad esempio tramite gruppi whatsapp, e scegliere un referente che possa avere un canale privilegiato con le forze dell'ordine e allertarle in velocità nel caso di una situazione che lo richieda. E' uno strumento volto ad aumentare l'efficacia della sicurezza basandosi sull'osservazione, ma è chiaro che in caso d'emergenza andranno sempre contattate le forze dell'ordine attraverso il 112”.

 

Ma a ben guardare, oltre ai controlli sul vicinato, l'intervento ha riguardato altri tre articoli, che corrispondono all'estensione del Daspo urbano includendo la zona del Porto Vecchio, l'intervento sul decoro che vieta di girare in costume o in bikini all'infuori del lungomare di Barcola e il divieto di affissione delle keybox, molto in voga nel contesto degli affitti brevi ma che agli occhi dell'amministrazione stavano diventando un elemento quasi lesivo dell'aspetto della città. “E' stato introdotto il divieto di attaccare le keybox perché ce n'erano semplicemente troppe – ha precisato de Gavardo – ultimamente c'è stata una vera e propria proliferazione. Le si trovavano attaccate alle ringhiere, sui pali e perfino sui semafori, la cosa stava progressivamente sfuggendo di mano”.

 

Le novità introdotte saranno operative a partire dall'inizio del mese di aprile.

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