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Bolzano
07 gennaio | 09:59

Terribile truffa ai danni di un anziano: due donne gli hanno sottratto 280mila euro. L'80enne costretto a vivere in una casa senza riscaldamento e acqua

Le dichiarazioni degli impiegati hanno confermato lo stato confusionale dell'80enne che, dopo aver effettuato i bonifici, non si ricordava nemmeno dell'importo versato. In una circostanza uno dei funzionari si è rifiutato di effettuare un versamento di 50mila euro sul conto corrente della donna che, poco dopo, si era presentata furiosa in filiale, minacciando di chiamare le forze dell'ordine

Terribile truffa ai danni di un anziano: due donne gli hanno sottratto 280mila euro

BOLZANO. Hanno messo in atto la più abbietta delle truffe, sottraendo quasi 280mila euro ad un uomo anziano e affetto da una grave forma di demenza, costretto a vivere in uno stato d'indigenza, in una casa dove non c'erano né acqua calda, né riscaldamento.

 

Due donne di mezza hanno prosciugato il conto bancario dell'80enne: da circa un anno lo accompagnavano ovunque, durante le passeggiate, al ristorante, alle visite mediche. E, ovviamente, anche in banca.

 

Qui, secondo hanno quanto raccontato anche gli impiegati della filiale presso la quale era solito recarsi l'uomo, una delle due donne - che si spacciava per la "fidanzata" - esercitava forti pressioni sull'80enne al fine di ottenere versamenti sempre più cospicui.

 

I bonifici erano indirizzati alla donna, che poi li "girava" sul conto corrente del figlio, cercando dunque di occultare il più possibile i soldi..

 

E' stato l'amministratore di sostegno dell'uomo a far partire la causa e il giudice, per evitare che i soldi sparissero, ha bloccato i beni delle due donne, per un totale di 340mila euro.

 

Le dichiarazioni degli impiegati hanno confermato lo stato confusionale dell'80enne che, dopo aver effettuato i bonifici, non si ricordava nemmeno dell'importo versato. In una circostanza uno dei funzionari si è rifiutato di effettuare un versamento di 50mila euro sul conto corrente della donna che, poco dopo, si era presentata furiosa in filiale, minacciando di chiamare le forze dell'ordine.

 

Le indagini sono state effettuate dai carabinieri: il processo entra ora nella sua fase più importante.

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