“Ti pensiamo tra le nuvole con un pallone tra i piedi, che palleggi e tiri in porta”. Morto per un tragico malore, addio a Danilo Colombini: il ricordo delle storiche 'zebrette'
A condividere il toccante ricordo del roveretano, morto per un improvviso malore nel settembre scorso durante un viaggio in Cina, è Paolo Farinati, insieme a tutti gli inseparabili amici del Calcio Rovereto – con in testa lo storico allenatore Alessandro Toldo

ROVERETO. “Con tanta malinconia, e tristezza, ma comunque fai buon viaggio. Ciao 'Pizom'”. Sono queste le parole con le quali gli storici compagni delle “zebrette” roveretane salutano Danilo Colombini, il 69enne morto nel settembre scorso durante un viaggio in Cina per un tragico malore. La salma di Colombini – che si trovava nel Paese asiatico insieme alla moglie Marina e altri amici – è tornata in Italia questo lunedì, 26 ottobre, e sabato sarà salutato per l'ultima volta da parenti, amici e conoscenti nella “sua” Besagno (alla Chiesa parrocchiale alle 14 e 30).
A condividere il toccante ricordo è Paolo Farinati, insieme a tutti gli inseparabili amici del Calcio Rovereto – con in testa lo storico amato allenatore Alessandro Toldo – del quale Colombini è stato uno storico pilastro negli anni '80. Di seguito il testo integrale condiviso dagli ex compagni.
Ciao Danilo, noi amici del Gruppo 100, ex giocatori Unione Sportiva Rovereto, e tuoi compagni di squadra, ti abbiamo aspettato per più di un mese. Sabato prossimo, saremo tutti nella chiesa di Besagno, con gli occhi lucidi e con la morte nel cuore ad augurarti un buon viaggio. In questi giorni di attesa ci siamo tra noi visti più volte, per ricordarti e ricordare i bei tempi passati sui campi di calcio di mezza Italia.
La parola che più ricorreva “impossibile” ma piano piano ne abbiamo preso coscienza e pur se sopraffatti da una malinconica tristezza, abbiamo comunque provato a buttare lo sguardo oltre quella siepe, di dolore e sconcerto, aggrappandoci ai ricordi sportivi più significativi che insieme ci hanno visti protagonisti.
Difficile per noi pensare che al prossimo pranzo degli ex, ci sarà una sedia vuota, la tua, difficile non sentire i tuoi commenti ironici ed autoironici, che sagacemente sapevi metter sul tavolo delle battute e commenti tra noi veri amici, da sempre.
Una amicizia che durava da quasi sessanta anni, cementata nei ricordi sportivi, ma anche nei momenti dello stare insieme.
Ogni sei mesi il classico pranzo, ed ogni volta accompagnati da aneddoti sul nostro passato insieme, in parte conosciuti ed in parte nuovi, ed inediti.
Purtroppo niente sarà come prima, mancherà a tutti noi, la tua presenza, a volte ingenua, a volte determinata, ma sempre amichevole e stampata dal tuo sorriso.
Possiamo pensarti, tra le nuvole con un pallone tra i piedi, che palleggi, tiri in porta, chiedi lo scambio, ma sarà sempre la tua assenza tra noi a farla da padrone.
La malinconia dei ricordi insieme, delle bischerate che ogni tanto mettevamo in piedi per animare la vita di squadra, magari in ritiro, oppure in allenamento, che rompevano gli schemi della disciplina sportiva che sempre ci veniva richiesta.
Oggi siamo molto vicini a tua moglie Marina, che tutti conosciamo, e che spesso incontravamo insieme a te, a passeggiare in città, e condividevamo un aperitivo oppure un caffè, scherzando e ridendo.
Ora per te è il momento di volare, tra le nuvole. Sperando che ogni tanto ti ricordi e butti un sguardo verso il basso, che ci aiuti a sentirti sempre vicino a noi.


















