''Aveva ancora il piede sinistro che premeva il freno. Forse così ha evitato che altri venissero coinvolti'', addio a Sandro Rivetta, il ricordo degli Alpini
Il ricordo del presidente della Sezione Ana di Vallecamonica: "Era un uomo buono a cui tutti volevano bene. Sempre presente, sempre disponibile"

VAL CAMONICA. Se n’è andato ieri mattina, lunedì 26 ottobre, all’improvviso. Addio a Sandro Rivetta, colto da un infarto mentre era alla guida della sua auto, era diretto alla festa degli alpini di Cortenedolo.
Sandro Rivetta aveva 72 anni ed era una figura stimata e molto conosciuta in Alta Valle Camonica. Oltre ad essere storico consigliere della sezione Ana della valle, aveva ricoperto anche il ruolo di capogruppo degli alpini di Canè (frazione di Vione, in provincia di Brescia).
Nella mattinata di ieri, l’uomo è stato colto da un infarto improvviso mentre si trovava alla guida della sua automobile. Stava viaggiando da Vione per raggiungere la festa del gruppo delle penne nere a Cortenedolo.
Quando sono interventi i Vigili del Fuoco, per estrarlo dal veicolo, si sono accorti di un dettaglio toccante: il suo piede destro era ancora saldamente puntato sul freno. “Forse proprio quella sua prontezza – commenta il Gruppo Alpini di Cogoleto su Facebook -, che negli ultimi istanti di vita, ha evitato che altri venissero coinvolti o che l’auto finisse nella scarpata”.
Il presidente della Sezione Ana di Vallecamonica Ciro Ballardini lo ricorda così: “Era un uomo buono a cui tutti volevano bene. Sempre presente, sempre disponibile”.
“La festa del gruppo di Cortenedolo – continua il Gruppo Alpini di Cogoleto - ieri è stata velata di malinconia per l’improvvisa perdita di un amico, conosciuto da tutti per il suo impegno e l’attaccamento al cappello”.
L’ultimo saluto si terrà oggi pomeriggio, 27 ottobre, presso la chiesa parrocchiale di Canè alle 14:30.
Sandro Rivetta lascia la sorella Anita con Pippo, i nipoti e pronipoti.













