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Belluno
18 agosto | 09:42

“A volte la vita ci porta a doversi fermare per riprendere fiato, ma Umberto è rimasto sempre disponibile e propositivo. Grazie a lui, il Coro Monti del Sole era famiglia”

A ricordare Umberto Dall’Ò, ex presidente del Coro Monti del Sole scomparso all’età di 77 anni, è il suo successore Stefano Colle. L’attuale presidente del coro racconta infatti a Il Dolomiti chi era Dall’Ò e perché la sua figura è tuttora molto amata nel territorio e non solo, visti i numerosi messaggi di cordoglio ricevuti da tutta Italia

“A volte la vita ci porta a doversi fermare per riprendere fiato, ma Umberto è rimasto sempre disponibile e propositivo

SEDICO. “Ha preso per mano il coro e lo ha portato avanti con un saper fare di tutto rispetto. Certo poi la vita, a volte, ci porta non dico a cambiare strada, ma almeno a doversi fermare un attimo, per riprendere fiato: nonostante ciò, il coro è rimasto nel suo cuore fino all’ultimo e quando ci si trovava, o anche solo ci si sentiva telefonicamente, era ancora la persona piacevole e disponibile che è sempre stata”.

 

Umberto Dall’Ò è stato una figura determinante per il Coro Monti del Sole, sia nei 20 anni di presidenza sia per quelli di attività corale, nonché molto conosciuta e amata nel territorio. Scomparso all’età di 77 anni, dopo il profondo messaggio di cordoglio espresso dal coro sui propri canali (qui), a ricordarne la figura a Il Dolomiti è l’attuale presidente Stefano Colle.

 

“Personalmente - sottolinea - sono entrato nel coro quando lui era presidente. Fu grazie alla sua presenza, oltre a quella dei coristi di allora, che da come misi piede in esso mi sentii in famiglia: mi sembrò di conoscerlo da sempre, perché lì trovai una disponibilità e un’armonia incredibili. Ma è stato fondamentale per tutti noi: arrivò in un periodo storico rilevante, poiché prese in mano il coro quando erano da poco mancati i suoi maestri. Eppure, fu grazie alla sua volontà se siamo arrivati in diversi Paesi del mondo, oltre ad aver fatto nascere le due manifestazioni che continuiamo a portare avanti ancora oggi”.

 

Da un lato, infatti, Dall’Ò portò il coro in trasferta “in maniera impeccabile” oltreoceano, tra Perù e Argentina. Dall’altro, diede il via alle due rassegne annuali che si svolgono nei luoghi di nascita del coro: la prima a fine giugno a Sospirolo, nell’ambito delle celebrazioni per i Santi Pietro e Paolo, e la seconda, per ricordare i maestri e i coristi prematuramente scomparsi, il primo sabato di dicembre a Sedico.

 

Colle parla quindi oggi del suo predecessore con profondo affetto, la voce spezzata dal pianto mentre ci racconta chi era Umberto. “Una persona vulcanica - afferma - perché piena di idee e iniziative, con le quali ha traghettato con maestria il coro fuori dai confini provinciali”.

 

Nell’ultimo periodo, per motivi di salute, non era più presente alle prove di canto, ma rimase costantemente in contatto con il gruppo. “Solo l’anno scorso - aggiunge Colle - quando gli amici del Coro Voci del Frignano ci hanno chiamati a Modena, dove Umberto ha organizzato per 20 anni alcuni dei nostri trasferimenti, lo chiamai subito. Alla mia domanda su come stesse, mi rispose ‘So perché mi stai chiamando e ti dico di sì, andiamoci’. Ed effettivamente venne con noi, che per lui fu soprattutto un ritornare lì: era propositivo per natura e sosteneva ogni iniziativa che gli venisse avanzata. La sua risposta era sempre positiva, era il suo distinguo: se poi c’erano problemi organizzativi li si poteva risolvere, ma di base per lui niente era impossibile".

 

Molti i messaggi di cordoglio ricevuti da parte di cori locali e non. Intanto il suo, di coro, lo ricorderà a tempo debito - è la promessa di Colle - mentre la cerimonia funebre si svolgerà in forma strettamente privata. “Giustamente - conclude - in questo momento di dolore della famiglia viene prima di tutto. Ma noi ci saremo per celebrarlo come merita”.

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