Tragedia ad alta quota: è morto lo scialpinista travolto dalla valanga. "Il rischio era di livello 4. Inviati 8 soccorritori per non esporre troppe persone al pericolo" (VIDEO)
Giornata tragica sul monti della Valle d'Aosta: è morto lo scialpinista che era stato estratto in gravissime condizioni dalla valanga che è scesa attorno alle 13.30 di oggi, giovedì 19 febbraio, nella zona di Punta Leysser. Sul posto, in condizioni di grande pericolo vista la presenza di placche ventose, sono stati inviati otto soccorritori: "Abbiamo contingentato il numero di tecnici per evitare di esporre al pericolo troppe persone. Il rischio era di livello 4"

SAINTS-NICOLAS. Un'altra tragedia in alta quota.
E' morto al Pronto soccorso dell'ospedale di Aosta l'uomo che era stato estratto in gravissime condizioni dalla valanga che, alle 13.30 di oggi, giovedì 19 febbraio, si è staccata dal versante nella zona di Punta Leysser, nel territorio comunale di Saint-Nicolas, in Valle d'Aosta (Qui articolo).
I soccorritori, che hanno operato in una situazione di grandissimo pericolo vista la presenza di diverse placche ventose, lo avevano individuato ed estratto dalla massa nevosa che ha travolto lui e gli altri quattro scialpinisti che si trovavano in sua compagnia.
L'uomo, di cui non sono state ancora rese note le generalità, è stato rianimato sul posto e poi caricato a bordo dell'elicottero - che nel frattempo era riuscito ad avvicinarsi al target dopo che in un primo momento aveva dovuto lasciare i soccorritori 500 metri più in basso - all'ospedale di Aosta dove è spirato poco dopo il suo arrivo.
L'altro ferito non ha fortunatamente riportato gravi ferite, mentre gli altri tre scialpinisti del gruppo sono rimasti miracolosamente illesi. Il rischio valanghe era decisamente elevato nella giornata odierna, di livello 4 su una scala di 5.
"Abbiamo deciso di contingentare il numero di soccorritori, 8 - spiega il direttore del Soccorso Alpino Valdostano Paolo Comune - tra tecnici del Sav e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza per non esporre al rischio troppe persone vista la presenza in zona di diverse placche ventose. Una seconda squadra era pronta ad intervenire se i soccorritori presenti sul posto avessero avuto necessità di supporto".












