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FVG
08 ottobre | 17:27

Tre paesi di montagna senza medico di base, i comuni mettono a disposizione alloggi gratuiti per i dottori che si faranno avanti

La situazione attuale riguarda tre comuni del Canal del Ferro, nella pedemontana udinese, dove il prossimo 31 dicembre andrà in pensione l'unica medica di base che attualmente gestisce i pazienti di Moggio Udinese, Resia e Resiutta

Tre paesi di montagna senza medico di base, i comuni mettono a disposizione alloggi gratuiti per i dottori che si faranno

MOGGIO UDINESE. Tre comuni montani del Canal del Ferro, in provincia di Udine, rischiano di perdere un servizio essenziale a partire dal 1° gennaio 2027, momento nel quale andrà in pensione l'unica medica di base presente che attualmente si occupa di tutte e tre le località.

 

Si tratta dei comuni di Moggio Udinese, Resia e Resiutta, al momento seguiti dalla dottoressa Anna Spagna, il cui congedo è previsto per la fine dell'anno, il 31 dicembre.

 

Per risolvere la questione, in questi giorni la sindaca di Resia Anna Micelli ha lanciato un appello su scala nazionale rivolto ad amministrazioni sparse un po' in tutta Italia e soprattutto a dottori volenterosi e disposti a trasferirsi nella zona. Micelli ha infatti rimarcato per mezzo stampa come il mantenimento dei presidi sanitari fondamentali, quali sono i medici di base, nelle comunità di montagna rappresenti una vocazione ancora più “speciale”, soprattutto in un'epoca in cui ospedali, policlinici e in generale le strutture sanitarie tendono progressivamente a venire sempre più accentrate ed accorpate nei grandi poli urbani, con il rischio annesso di tagliare fuori gli abitati distanti.

 

La figura del medico di base nei paesi e nei borghi a ridosso delle terre alte è stata infatti tratteggiata quale ben più di un semplice servizio, evidenziando tale ruolo come un vero e proprio punto di riferimento per la comunità, che consente alle persone di continuare a vivere in montagna. La sindaca si è fatta così portavoce di quelle che sono le istanze dei cittadini dei tre comuni che si chiedono a gran voce interventi concreti da parte della Regione per aumentare l'attrattività lavorativa di quest'area della montagna friulana, nella speranza di preservarne i centri abitati facendo convogliare nuovo personale sanitario, anche da altre parti del paese.

 

Infine, le tre amministrazioni locali hanno reso noto di offrire gratuitamente alloggio e ambulatorio a un medico che si offra di raccogliere l'appello e trasferirsi in Canal del Ferro.

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