Contenuto sponsorizzato
Belluno
24 agosto | 17:02

Cortina, veterinari ancora senza sede. L’appello: “Tornare a Fiames non è una soluzione. Il Comune deve rispettare gli impegni, non dirci di andare in pensione”

Continua la travagliata ricerca di un ambulatorio per gli unici due veterinari di Cortina. Dopo l’abbattimento del loro stabile per far posto alla cabinovia di Socrepes, Fabio Frison e Alessandro Siorpaes sono ancora privi di una soluzione stabile e idonea allo svolgimento del servizio. Da qui l’appello a un tavolo di confronto per il rispetto degli impegni e il lancio di una petizione su Change.org

Cortina, veterinari ancora senza sede

CORTINA D’AMPEZZO. Una petizione per il futuro dell’ambulatorio veterinario a Cortina D’Ampezzo: è il nuovo tentativo dei dottori Fabio Frison e Alessandro Siorpaes di farsi ascoltare da un’amministrazione finora poco presente rispetto alle loro esigenze.

 

Rimane infatti nell’incertezza il destino dei due medici, costretti a lasciare lo stabile in cui lavoravano in quanto costruito su un terreno del Comune nei pressi della partenza della cabinovia Apollonio-Socrepes, il cui avvio dei lavori ne ha comportato l’abbattimento. All’epoca il Comune aveva promesso una soluzione alternativa per garantire continuità a un servizio essenziale, anche perché era stato stipulato un contratto di permanenza in quell’ambulatorio fino al 31 dicembre 2037.

 

Da allora il trasferimento tra sedi e l’incertezza sul futuro sono andati avanti mese dopo mese: il Dolomiti aveva intervistato il dottor Frison in occasione del conferimento del premio come miglior veterinario dell’anno lo scorso dicembre, quando era costretto a lavorare in una struttura non riscaldata con evidente disagio per il personale e i pazienti (qui).

 

Oggi, di fronte alla possibilità di un nuovo trasferimento in una sede non adatta allo svolgimento della professione, i due veterinari rivolgono all’amministrazione e ai cittadini una lettera aperta per far luce su una situazione ormai insostenibile.

 

“Da molti anni svolgiamo la nostra attività a Cortina d’Ampezzo, dove abbiamo costruito con importanti investimenti personali una struttura moderna e attrezzata. Oltre alla cura degli animali domestici, il nostro ambulatorio garantisce da sempre un servizio pubblico essenziale per la gestione e la degenza degli animali vaganti, smarriti o abbandonati sul territorio.

 

A seguito dell’abbattimento dell’ambulatorio a causa della costruzione dell’impianto di risalita Apollonio-Socrepes, abbiamo dovuto lasciare la nostra sede storica. Da quel momento è iniziata una fase complessa, segnata da continui trasferimenti provvisori che hanno causato pesanti disagi logistici e professionali, oltre a una contrazione del fatturato dell85% nel solo mese di gennaio. Siamo stati trasferiti in una sede provvisoria a Fiames, accettata in attesa di quella definitiva, ma rivelatasi purtroppo non funzionale per gli spazi: fredda (tanto da danneggiare alcuni macchinari) e difficile da raggiungere per i proprietari di animali, specie per chi proviene dal Cadore.

 

In seguito siamo stati trasferiti in una sistemazione temporanea in località Socus a causa delle Olimpiadi. La soluzione, migliorativa per la posizione ma strutturalmente carente, si è rivelata inadeguata allo svolgimento della nostra professione. Basti pensare alla mancanza di climatizzazione, ai lavandini troppo piccoli, e cosa molto importante, all’impossibilità di appendere qualsiasi cosa, mensole comprese, che come è facilmente immaginabile sarebbe fondamentale in un ambiente medico.

 

Il contratto stipulato il 5 settembre 2025 prevedeva la scelta e la co-progettazione di una sede definitiva a Socus. Tuttavia, lo scorso 22 giugno 2026 ci è stato comunicato il ritorno a Fiames. La nostra non è una questione di comodità personale, ma di requisiti minimi di efficienza e benessere nostro e degli animali. La struttura di Fiames, per come è attualmente concepita, non dispone degli spazi necessari per lavorare in serenità e manca inoltre lo spazio per la degenza e la gestione del servizio pubblico per gli animali randagi.

 

Ci preoccupa inoltre l’eventuale apertura di un eliporto nelle adiacenze, una possibilità di cui si parla e che, se si concretizzasse, renderebbe l’area del tutto incompatibile con la presenza di animali che sarebbero sottoposti a forte stress per il rumore. Anche per quanto riguarda l’aspetto economico dell’opera ci troviamo a fare un’importante considerazione: portare avanti un progetto che non rispecchia le reali necessità logistiche e la corretta disposizione degli spazi medici rischia di tradursi in un inutile spreco di risorse.

 

Riteniamo che i fondi della collettività debbano essere investiti in un progetto che sia realmente funzionale e duraturo. Siamo profondamente dispiaciuti per alcune espressioni emerse in Consiglio comunale, dove la nostra storica sede è stata definita una baraccopoli e si è accennato a un nostro imminente pensionamento. La decisione sul futuro della nostra attività professionale spetta solo a noi, e il nostro lavoro merita il rispetto dovuto a chi serve la comunità da decenni.

 

Il nostro obiettivo non è sollevare polemiche, né chiedere privilegi. Forti di un contratto con diritto di superficie valido fino al 31 dicembre 2037, chiediamo semplicemente che vengano rispettati gli impegni e, soprattutto, che si apra un tavolo di confronto sereno, costruttivo e diretto con il sindaco e l’amministrazione.

 

Senza un dialogo che porti a una sede definitiva e realmente idonea, il progetto attuale non ci metterà nelle condizioni di garantire alla cittadinanza il livello di servizio veterinario che Cortina merita e che finora abbiamo sempre assicurato.

 

Invitiamo pertanto i gentili lettori a firmare la petizione per dimostrare il loro supporto al tema (qui il link)”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 agosto | 19:37
Adriana Moranduzzo oggi ha 39 anni e quella giornata non se la potrà mai dimenticare. E' stata trovata per strada, il suo cuore aveva smesso di [...]
Cronaca
| 25 agosto | 21:28
L'incidente è avvenuto nella serata di oggi (martedì 25 agosto) a Corvara in Passiria, piccola frazione del comune di Moso in Passiria. L'esatta [...]
Cronaca
| 25 agosto | 17:45
L'episodio è avvenuto a Ponte di Legno, lo sfogo della gestrice del locale contro i genitori della bimba: "Non può mancare il rispetto [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato