Trento è la seconda città più verde d'Italia, Mantova le toglie lo scettro del primato. Bolzano sul podio
La città conquista il secondo posto nella classifica Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente. Raccolta differenziata, impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici e trasporto pubblico tra i principali punti di forza. Restano margini di miglioramento sulla dispersione idrica e sulla mobilità ciclabile

TRENTO. Trento si conferma tra le città più sostenibili d'Italia e conquista il secondo posto nella graduatoria Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale realizzato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che analizza le performance ambientali dei 106 capoluoghi italiani.
Dopo aver raggiunto il vertice della graduatoria nel 2025, il capoluogo trentino cede il primo posto a Mantova, che sale dal secondo al gradino più alto del podio. Al terzo posto si piazza Bolzano, seguita da Cremona e Reggio Emilia. In fondo alla classifica chiudono Palermo, Reggio Calabria e Napoli.
Negli ultimi sette anni la città è sempre rimasta nelle prime due posizioni: prima nel 2020, 2021, 2023 e 2025, seconda nel 2022, 2024 e ora nel 2026. A ritirare il riconoscimento a Roma è stato l'assessore alla Mobilità sostenibile e all'Ambiente, Michele Brugnara.
Tra gli indicatori che contribuiscono maggiormente alla performance trentina spicca la raccolta differenziata, che raggiunge l'83,1 per cento e colloca la città all'ottavo posto nazionale. Positivo anche il dato sulla produzione annuale di rifiuti, pari a 433 chilogrammi per abitante, che vale il tredicesimo posto. Buoni risultati arrivano anche dalla diffusione del solare sugli edifici pubblici: la potenza fotovoltaica installata è di 16,4 kilowatt ogni mille abitanti, un dato che posiziona il capoluogo al tredicesimo posto in Italia.
Sul fronte della mobilità, il trasporto pubblico registra 145,8 viaggi per abitante all'anno, con il diciannovesimo posto in graduatoria, mentre l'offerta del servizio si attesta invece a 47,6 chilometri percorsi annualmente dai mezzi per abitante, un valore che vale il diciottesimo posto. I consumi idrici, la dispersione della rete dell'acqua, l'estensione della zona a traffico limitato, le piste ciclabili, l'uso efficiente del suolo e la disponibilità complessiva di verde collocano il capoluogo trentino nella parte centrale della classifica.
Il sindaco Franco Ianeselli ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: "Essere ai vertici della classifica di Ecosistema Urbano per il settimo anno consecutivo, sempre al primo o al secondo posto, è un risultato importante che testimonia l' attenzione della nostra comunità alla sostenibilità ambientale. Tra i nostri punti di forza ci sono le elevate percentuali di raccolta differenziata, la diffusione degli impianti fotovoltaici sugli edifici comunali e il trasporto pubblico. Restano alcuni aspetti su cui migliorare, dalla dispersione idrica alla rete ciclabile, fino all’estensione della zona a traffico limitato che a Trento è limitata dalla stessa conformazione del territorio. Al di là dei numeri, leggiamo questo risultato anche come un' espressione del senso civico della nostra comunità. Le classifiche sono importanti non solo per riconoscere i traguardi raggiunti, ma soprattutto perché ci permettono il confronto con altre realtà, imparando da chi fa meglio e continuando a migliorare".
L'assessore alla Transizione ecologica e digitale Andreas Fernandez ha approfondito alcuni degli indicatori del rapporto: “L' indice complessivo di Trento è pari al 76,53 per cento, a fronte di una
media nazionale del 54,24 per cento. Un dato significativo che conferma il percorso intrapreso dalla città e che rende allo stesso tempo sempre più impegnativo raggiungere ulteriori miglioramenti. La soddisfazione per il secondo posto resta dunque alta, nella consapevolezza che mantenere e migliorare questi risultati richiede un lavoro costante e interventi sempre più mirati".













