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FVG
26 ottobre | 15:50

''Materassi luridi, sanitari rotti e intasati, liquami, ratti, ospiti senza giacche con l'arrivo del freddo: questa non è accoglienza. Nessuno deve vivere così''

La denuncia del consigliere comunale di Udine Andrea di Lenardo sulla situazione in cui versa l'ex caserma Cavarzerani

Materassi luridi, sanitari rotti e intasati, liquami, ratti

UDINE.  “Estintori vuoti, ospiti senza giacche con queste temperature, materassi luridi o murati dentro agli edifici, sanitari rotti, intasati e sporchi, liquami che escono dai bagni. Quattro lavatrici e due asciugatrici per oltre 450 ospiti, zone allagate e topi in giro. Questa risulta essere la situazione attuale del centro di accoglienza straordinaria Cavarzerani a Udine. Ho chiesto più volte di poter accedere, ma non mi è stato permesso, a differenza degli anni passati, quando venivo regolarmente autorizzato”. La denuncia di quanto sta accadendo a Udine nell'ex caserma Cavarzerani arriva dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio comunale Andrea di Lenardo. 

 

Nella struttura trovano accoglienza centinaia di richiedenti asilo, in un contesto segnato tuttavia da gravi criticità igienico-sanitarie, nella quale figurano arredi fatiscenti, bagni distrutti e ambienti impraticabili dove le persone si ritrovano a vivere al freddo a temperature che di notte possono scendere fino a pochi gradi sopra lo zero, e persino in mezzo ai ratti. La struttura, che risale agli anni Venti del Novecento, sorge nella periferia est di Udine. In passato è stata una caserma che includeva degli alloggi militari, fino alla sua dismissione avvenuta nel 2001.

 

Dal 2015 offre riparo a persone richiedenti asilo, anche se, come si apprende in una nota del 2023 del Ministero dell'interno, i 35mila metri quadri dell'area della ex Cavarzerani sono da diversi anni al centro di un grande progetto di recupero destinato a consegnare la struttura alla Polizia di Stato, mediante un iter realizzativo che secondo le stime dovrebbe concludersi nel 2028. Il progetto prevede infatti l'accentramento nel sito delle varie sedi attualmente dislocate in varie locazioni cittadine, come quella della nuova Questura, assieme a quelle della Polizia di Frontiera e stradale, nonché del nucleo di protezione, per un complesso ribattezzato con il nome de “Cittadella della Sicurezza”.

 

Il consigliere comunale nel frattempo si appella alla Prefettura, affinché si possa mettere in sicurezza l'incolumità delle persone attualmente alloggiate all'interno della struttura, anche perché l'inverno è alle porte. “Nessuno dovrebbe vivere in queste condizioni – ha concluso Di Lenardo -. Chiedo che la Prefettura e l’azienda che gestisce il centro intervengano immediatamente”.

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