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Trento è la città più green d'Italia. Bene la qualità dell’aria, la crescita nell'uso dei mezzi pubblici e l’aumento dell’attenzione alla mobilità ciclabile

Il risultato arriva dalla classifica di Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia. Il punteggio nella classifica finale, in centesimi, viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi ottenuti nei 18 indicatori conside­rati da Ecosistema Urbano e che coprono sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia

Pubblicato il - 28 ottobre 2019 - 09:42

TRENTO. Prima Trento a seguire Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma: sono le 5 città in testa alla classifica di Ecosistema Urbano 2019 (QUI I DATI COMPLETI), la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia pubblicata sul Sole 24 Ore. La classifica indica le performance ambientali delle 104 città capoluogo di provincia.

 

Nello studio vengono valutati diversi fatti che vanno dall’accesso ai sistemi di trasporto agli spazi verdi pubblici sicuri ma anche la gestione dei rifiuti, la qualità dell'aria e ancora la sicurezza sulle strade e l'utilizzo delle risorse.

 

Il risultato massimo è 100 e chi lo otterrebbe diventerebbe la città ideale per eccellenza. Quest’anno, come già detto, ad avvicinarsi di più a questo punteggio è stata Trento, che ha ottenuto 81,20 punti lasciandosi alle spalle Mantova e Bolzano, rispettivamente a 80,59 e 76,40.

 

Trento, viene spiegato, poteva contare già su buone performance complessive, ma il balzo in testa alla graduatoria è dovuto principalmente al miglioramento registrato nei tre parametri della qualità dell’aria, della crescita di preferenza nell'utilizzo dei mezzi pubblici e dell’aumento dell’attenzione alla mobilità ciclabile.

 

I superamenti della soglia massima di ozono a Trento, spiegano sempre nello studio, si ridimensionano dai 62 giorni dello scorso anno ai 38 di quest’anno; migliora anche la concentrazione media delle polveri sottili (Pm10) e dell’NO2 che scendono rispettivamente da 24 a 21,5 μg/mc e da 41,50 a 39 per il biossido di azoto.

 

Trento migliora anche nell’indice dedicato al consumo di suolo dove passa da un valore di 6,25/10 del 2017 a 7,40/10 nel 2018.

 

Si registra, invece, una lieve flessione nel comparto rifiuti dove aumenta la quantità prodotta dai residenti: dai 446 chili pro capite all’anno del 2017 ai 465 del 2018 cala leggermente la percentuale di raccolta differenziata: dall’82,1% del 2017 all’81,2% di quest’anno.

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