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Qualità della vita, Trento è la migliore d'Italia. Nei primi dieci posti anche Bolzano e Belluno

L'analisi ha prodotto la classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Trento è stata premiata per gli affari e il lavoro, l’ambiente, l’istruzione e la formazione, il tempo libero e il turismo

Pubblicato il - 17 November 2019 - 20:22

TRENTO. Reginetta d'Italia per la qualità della vita. Trento nuovamente premiata per l'eccellenza per gli affari e il lavoro, l’ambiente, l’istruzione e la formazione, il tempo libero e il turismo. A confermarlo questa volta è la classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni.

 

In coda alla classifica, invece, troviamo Agrigento sulla cui valutazione hanno pesato i problemi strutturali atavici irrisolti.

 

Le prime dieci province appartengono al Nordest o al Nordovest: dopo Trento, ci sono Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano, che scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018. Per incontrare le prime province del Sud bisogna scorrere la classifica fino ad arrivare al 69° e al 70° posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera.

Le province che compongono la classifica sono 107. Considerati i dati generali, nel 2019 possiamo dire che la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata. Oggi sono 65 su 107 le province italiane in cui la qualità di vita è buona o accettabile: un dato che risulta il migliore degli ultimi cinque anni. Una evoluzione, questa, che si è mantenuta costante nel tempo nonostante la situazione economica non delle migliore per il nostro Paese.

 

L'indagine di ItaliaOggi-Università La Sapienza di Roma ha visto l'analisi di diversi fattori e quest'anno sono stati presi in esame anche in maniera «trasversale» dei fenomeni che interessano le grandi e piccole province italiane, molto diverse fra loro. Sono state incluse informazioni statistiche più dettagliate sul tenore di vita; la dimensione servizi finanziari e scolastici è stata sostituita da quella 'istruzione, formazione e capitale umano'.

 

Purtroppo la situazione non è positiva nel Mezzogiorno. Qui, secondo i dati dell'indagine, in 35 province su 38 la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente. In termini di popolazione, che il 44% degli italiani vive con una qualità di vita insoddisfacente.

 

Al contrario, nel Nordest, in 22 province su 22 la qualità della vita è buona o accettabile, in nessuna scarsa o insufficiente. Nel Nordovest, la qualità è buona o accettabile in 23 su 25 province.

 

Se da un lato poi, nelle piccole città si vive meglio, le performance di alcune grandi nel 2019 sono migliorate. Roma, per esempio, risale dall’85° al 76° posto; Milano dal 55° al 29°, Torino dal 78° al 49° e Bologna dal 43° al 13°.

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