"Un orgoglio della città", presentate le attività del Nucleo cerimoniale della polizia locale: "Rappresentano un'eccellenza"
Dalla sua istituzione, nel 2004, il Nucleo Cerimoniale della polizia locale di Trieste ne ha fatta di strada. Nel solo 2025 sono state ben 85 le cerimonie a Trieste (e non) che lo hanno visto impiegato nelle sfilate spesso a fianco delle forze armate

TRIESTE. È stato proprio il sindaco Roberto Dipiazza a istituire all'interno del corpo della polizia locale di Trieste il Nucleo Cerimoniale, una selezione di agenti impiegati a rappresentare la città nei grandi eventi e nelle cerimonie solenni, precisamente all'epoca del suo primo mandato triestino, quando venne presentato per la prima volta il 29 aprile del 2004.
Oggi, 28 aprile, a ventidue anni quasi spaccati da quella data, il primo cittadino ha preso parte alla presentazione dell'attività del Nucleo Cerimoniale del 2025, esordendo con la battuta: “Davvero sono stato io a istituire questo nucleo? Sai, ho fatto talmente tante cose per questa città... Ma scherzi a parte – prosegue il sindaco – era il 2004 e ricorreva il cinquantennale dal ritorno dell'Italia a Trieste, e sinceramente quando vedo il gonfalone della città passare mi emoziono ancora. Ricordo che dovemmo appena mandare alcuni agenti alla caserma affinché imparassero a sfilare, oggi, più di vent'anni dopo, sono un orgoglio per la nostra città”.
In effetti la nascita di un Nucleo Cerimoniale in seno alla polizia locale di Trieste avvenne in un momento particolare e ricco di eventi per la città, che quell'anno festeggiava il cinquantennale del ritorno all'Italia e accoglieva l'adunata nazionale degli alpini con tanto di visita del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Un'attività che da li in poi non si è più fermata fino ad arrivare ai giorni nostri, con rappresentanze che avvengono sia a Trieste che in altri appuntamenti nel resto d'Italia, come ha spiegato l'assessora alla sicurezza Caterina de Gavardo: “Oggi come allora, il Nucleo Cerimoniale della polizia locale adotta due tipi di divise differenti, un'alta uniforme classica dotata di elmo e guanti bianchi, affiancata da un'uniforme storica, per ricordare le origini di Trieste e del suo corpo di vigili urbani con un'uniforme corredata da un cappello piumato relativo alle prime divise del 1873 (quando Trieste era parte dell'impero d'Austria, ndr)”.
Il Nucleo Cerimoniale è attualmente composto da venti persone e viene ampiamente impiegato, nel 2025 ha presenziato infatti in ben 85 cerimonie, civili o religiose, tra cui spiccano la partecipazione del gonfalone e la consegna della Bandiera di Guerra alla Nave “Trieste” della marina militare e la cerimonia per i 200 anni del cimitero monumentale di Sant'Anna. In tal senso, il 2026 si conferma in linea con già una ventina di cerimonie messe a referto.
"L'ingresso nel nucleo avviene su base volontaria – ha spiegato l'assessora –. Spinti dall'orgoglio e dal desiderio di rappresentare la città nelle occasioni importanti. Il 2025 è stato un anno importante anche per la formazione, perché due nuovi componenti hanno partecipato ad un corso a Roma per apprendere tutti gli aspetti delle occasioni cerimoniali ed essere all'altezza dei grandi eventi a cui saranno chiamati”.
In conclusione, una importante riflessione è stata intrapresa da de Gavardo sull'auspicio che anche i giovani della polizia locale possano essere motivati ad ambire a fare parte di questo nucleo speciale: “L'obiettivo – ha dichiarato in conclusione - è coinvolgere sempre più i giovani e i nuovi entrati nel corpo della polizia locale affinché possano essere orgogliosi di fare parte del Nucleo Cerimoniale, un nucleo che è già un'eccellenza, poiché poche realtà possono vantare un nucleo così numeroso. I più numerosi del paese si trovano infatti a Milano, Roma e Venezia, ma anche Trieste può presentare un comparto superiore alla media”.












