“Una storia di servizio e amore per la comunità”. Croce Bianca Trento, cinquant'anni di volontariato e di impegno
Sabato le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario, le parole dell'assessore Tonina: “Una storia di servizio e amore per la comunità. Il volontariato sanitario è una risorsa preziosa per la comunità e per il nostro sistema sanitario”

TRENTO. “A fare la differenza sono sempre le persone, con il loro impegno, le competenze e la disponibilità a mettersi al servizio degli altri”. Sono queste le parole dell'assessore trentino alla salute, Mario Tonina, in occasione del cinquantesimo anniversario della Croce Bianca del capoluogo. Cinquant'anni di volontario, sottolinea Piazza Dante, e di impegno al fianco delle persone, con un contributo concreto al sistema sanitario provinciale. Dal 1976 infatti l'associazione contribuisce alla rete dei servizi di soccorso e assistenza sul territorio, svolgendo un ruolo centrale all'interno del sistema.
“Il volontariato sanitario – ricorda infatti l'assessore – è una risorsa preziosa per la comunità e l'intero sistema sanitario, perché affianca il lavoro dei professionisti e delle istituzioni e rafforza il legame tra i servizi e le comunità. Cinquant'anni di attività come quelli della Croce Bianca testimoniano il valore di questo impegno e la sua continuità nel tempo”.
Salutando il presidente Michael Zundel, l'assessore ha anche richiamato il ruolo del volontariato nella storia della comunità trentina e nel percorso di autonomia, sottolineando come la solidarietà e la partecipazione rappresentino parte di un patrimonio collettivo da preservare e trasmettere alle nuove generazioni. Un impegno che, ha detto Tonina, anche nell'ambito sanitario si traduce in una presenza concreta accanto ai cittadini e in una collaborazione importante per rispondere ai bisogni del territorio.
“La Provincia autonoma di Trento riconosce questo valore – ha aggiunto l'assessore – anche attraverso specifici strumenti di sostegno alle associazioni impegnate nel trasporto sanitario, con l’obiettivo di mantenere e rafforzare la componente volontaristica, essenziale per la tenuta del sistema sanitario e per garantire vicinanza ai cittadini. Alla Croce Bianca Trento e a tutte le persone che, in questi cinquant’anni, hanno contribuito a costruirne e farne crescere la storia va il nostro ringraziamento. Un grazie anche a chi oggi continua a dedicare tempo, energie e competenze al servizio degli altri”.
Le celebrazioni sono cominciate sin dal mattino. Dalle 10 in piazza Duomo ha ospitato momenti di incontro tra cittadini e soccorritori, l'esposizione dei mezzi e attività dedicate al primo intervento e alla prevenzione. Dalle 14, un'esercitazione congiunta di un gruppo di istruttori della Croce Bianca e dei vigili del fuoco volontari di Gardolo ha preceduto il momento istituzionale al quale, oltre all'assessore Tonina, sono intervenuti il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, l’assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento Giulia Casonato, la presidente del Consiglio comunale Silvia Zanetti, il presidente della Circoscrizione di Gardolo e il presidente della Federazione del volontariato sanitario del Trentino Cristian De Zordo. Al termine degli interventi istituzionali, ai presenti è stato consegnato un omaggio in ricordo dell’anniversario. La giornata è proseguita con la sfilata lungo le vie del centro storico di Trento, accompagnata dai Corpi musicali.
“Oggi – ricorda la Provincia – la Croce Bianca Trento conta oltre 110 volontari e 9 dipendenti. La sua attività si sviluppa nella rete coordinata da Trentino Emergenza e comprende il servizio di emergenza-urgenza, i trasporti sanitari programmati per dimissioni ospedaliere, trasferimenti, dialisi e visite specialistiche, oltre al trasporto di materiale biologico e all’assistenza sanitaria durante eventi pubblici. I dati del 2025 restituiscono la portata di questo impegno: circa 6.000 persone assistite e 400 mila chilometri percorsi dall’intera flotta, composta da sette ambulanze e tre veicoli dedicati al trasporto di sangue, organi e materiale biologico. Un’attività che contribuisce a garantire la capillarità dei servizi sanitari e all’accesso alle cure sul territorio trentino”.


















