“Vanda Piffer e l'avvocato fantasma”. Un intreccio di tre casi solo apparentemente slegati: ecco l'ultimo poliziesco di Grazia Corte
Grazia Corte – alias di Gloria Canestrini – presenterà il suo ultimo lavoro mercoledì 28 ottobre, alle 18 alla biblioteca civica Tartarotti

ROVERETO. Un intrigante poliziesco, un avvincente intreccio di tre casi – che solo apparentemente non hanno nessun collegamento – che si rincorrono e si alternano, rendendo la lettura fluente, coinvolgente e spassosa.
È questa la ricetta che Grazia Corte – alias di Gloria Canestrini – ripropone nel suo ultimo romanzo giallo: Vanda Piffer e l'Avvocato Fantasma. Il volume verrà presentato mercoledì 28 ottobre alle 18 alla biblioteca civica Tartarotti di Rovereto, insieme all'autrice e a Riccardo Petroni.
Due dei casi trattati sono di omicidio, ambientati in epoche molto diverse. Il primo è avvenuto nel 1540 ed è legato all'Inquisizione e ai “Processi bestiali”, quelli che venivano fatti agli “animali eretici” e che la stessa Grazia Corte aveva trattato in un precedente lavoro - “Vanda Piffer e i Processi Bestiali”.
Il secondo è avvenuto nei giorni nostri, dominati dagli strumenti telematici. Il terzo è relativo a una strana e sgangherata setta di fanatici neonazisti, che richiamano l'onda nera che sta attraversando ai giorni nostri l'Europa.
Proprio questo questo, l'ultimo lavoro di Grazia Corte si avvicina alla narrazione cinematografica: le scene si susseguono, pagina dopo pagina, in modo nitido e veloce con un effetto “visivo”, fino all'imprevedibile e intrigante finale.
“Nel leggerlo – anticipa Petroni – traspare chiaro il profilo di Gloria, o meglio di 'Gloria-Vanda'. Il suo estro, il suo background giuridico, le sue passioni artistiche e botaniche, i suoi caleidoscopici interessi. In poche parole, il suo universo di fantasia, professione, curiosità e ricerca. Che dire: leggere per credere”.














