Vandalizzata la casetta per Gaza gestita dal Circolo Arci di Brentonico: sottratta merce per circa 800 euro. Bortolotti: "Il Comune di Trento intervenga con un ristoro"
La casetta vende libri, felpe, ketieh e la Gaza Cola: l'obiettivo è quello di raccogliere fondi da destinare alla popolazione palestinese. Parte della merce è stata rubata, per un totale di circa 800 euro. Il fondo cassa era stato fortunatamente ritirato dai volontari prima della chiusura. La porta della casetta in legno è stata forzata e l'interno è stato messo a soqquadro

TRENTO. Durante la notte tra domenica 4 e lunedì 5 gennaio, ignoti hanno scassinato la casetta per Gaza, situata in piazza Battisti a Trento, gestita dal Circolo Arci "Ugo Winkler" di Brentonico in occasione dei Mercatini di Natale del capoluogo.
La casetta vende libri, felpe, ketieh e la Gaza Cola: l'obiettivo è quello di raccogliere fondi da destinare alla popolazione palestinese. Parte della merce è stata rubata, per un totale di circa 800 euro.
Il fondo cassa era stato fortunatamente ritirato dai volontari prima della chiusura. La porta della casetta in legno è stata forzata e l'interno è stato messo a soqquadro.
Tanti sono stati gli attestati di solidarietà nei confronti del Circolo Arci di Brentonico.
"Come consigliera comunale e membro della coalizione composta da Onda, Rifondazione comunista e Movimento 5 stelle - scrive sui propri canali social la consigliera comunale Giulia Bortolotti -, vorrei esprimere solidarietà all’associazione Circolo Arci Brentonico, vittima di furto e vandalismo nella notte del 4 gennaio presso il mercatino solidale di piazza Battisti. Ogni azione di questo tipo suscita naturalmente indignazione, ma che sia stata colpita un’associazione che sta raccogliendo fondi per la drammatica situazione dei palestinesi nella striscia di Gaza lascia davvero attoniti. Ci auguriamo che questo gesto vile sia opera di balordi e non abbia significati ulteriori e confidiamo nelle indagini delle forze dell'ordine perché venga fatta chiarezza. Auspichiamo un un coro unanime di condanna da parte della comunità politica. Speriamo che l'amministrazione comunale di Trento, proprietaria delle casette, sappia venire incontro all'Associazione con un ristoro come già fatto in altre circostanze".













