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400mila pasti distribuiti nel 2015, Trentino Solidale una salvezza per le famiglie in difficoltà

27 punti in tutto il Trentino e una rete che raggiunge tutta la provincia. Questa sera una “Cena Solidale” all'interno delle iniziative di “Vivi Park” alle Albere dalle ore 19: “Un'occasione per raccogliere cibo”

I volontari di Trentino Solidale in azione per preparare il cibo per le famiglie in difficoltà
Di Giuseppe Fin - 24 settembre 2016 - 14:49

TRENTO. I furgoni iniziano il loro viaggio alle 5 di mattina attraversando tutto il territorio provinciale per raccogliere il cibo che viene donato della grande e piccola distribuzione. Attorno alle 10, il punto di incontro per tutti è il magazzino di Trentino Solidale in viale Bolognini a Trento dove i prodotti raccolti vengono suddivisi a seconda della meta finale.

 

Tutto questo avviene grazie all'impegno portato avanti da Trentino Solidale, l'organizzazione trentina che quotidianamente riesce a dare una mano alle sempre più numerose famiglie che si trovano in situazione di difficoltà.

 

“La povertà diffusa rende difficile l’accesso al cibo – ci spiega Giovanna Fadanelli – e la recente e pesante crisi economica ha causato inoltre un imponente aumento del numero delle persone bisognose”. Con un impegno silenzioso ma quanto mai importante, sono oltre 100 i volontari che ogni giorno sul territorio si attivano per cercare di portare qualcosa da mangiare sulle tavole di chi non riesce ad andare avanti.

 

Secondo i dati di Trentino Solidale, nel 2015 sono stati distribuiti oltre 400 mila pasti per un valore economico complessivo di circa 2 milioni e 300 mila euro. Sul territorio in questi anni si è creato una rete organizzata di punti di raccolta e di distribuzione. “In provincia – ha spiegato la presidente Fadanelli – abbiamo 27 punti e quasi tutti sono in grado di gestirsi in maniera autonoma raccogliendo e distribuendo”.

 

La crisi colpisce senza alcun distinguo e negli ultimi anni le richieste di aiuto a Trentino Solidale sono arrivate anche da numerose famiglie italiane. “Aiutiamo numerose persone nelle valli trentine ma la maggior parte è nel capoluogo” ci ha spiegato Giovanna Fadanelli. “Oltre il 35% delle persone che aiutiamo – ha proseguito – sono italiane e questo numero è cresciuto con l'arrivo della crisi economica”.

 

L'impegno è senza sosta. Durante le prime ore della mattina l'arrivo dei furgoni in viale Bolognini è continuo. Vengono scaricate cassette di frutta, sacchi di pane ma anche bottiglie di latte, di succo di frutta, pasta, conserve e scatole di legumi. All'interno del magazzino i volontari non si fermano un attimo. Verificano i prodotti, li dividono per poi riporli all'interno degli scatoloni ognuno dei quali ha un'etichetta con impressa la destinazione del cibo. Tutto viene registrato per iscritto.

 

“La valenza del progetto – ha spiegato la presidente Fadanelli – è doppia: c'è l'importanza sociale dell'attività portata avanti dai volontari ma tutto quello che facciamo permette di sviluppare una cittadinanza attiva di non poco conto. Nel progetto diamo anche spazio ai lavori di pubblica utilità anche alle convenzioni con il tribunale”.

 

Sempre per sensibilizzare le persone ed informare sull'attività svolta, Trentino Solidale proprio questa sera promuoverà una “Cena Solidale” all'interno delle iniziative di “Vivi Park”. La cena si terrà al parco delle Albere a partire dalle ore 19. “Per chi lo vorrà – hanno spiegato gli organizzatori – sarà anche un'occasione per portare del cibo che noi raccoglieremo in favore dei meno fortunati”.  

 

 

 

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