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Cassonetti abusivi a Ravina, Andrea Maschio: "Situazione nota, il Comune deve fare il Comune e intervenire"

I cassonetti appartenenti a un'azienda privata e posizionati all'interno delle proprietà private sono stati oggetto di un'interrogazione targata Movimento 5 stelle già nel 2015: "Manca una campagna di informazione adeguata e quanto conferito a Crm e Crz finisce al macero"

Di Luca Andreazza - 07 settembre 2017 - 13:05

RAVINA. "La questione dei cassonetti rosa è ben nota e non è la prima volta che si registrano casi simili: questa situazione infatti si protrae da almeno due anni", queste le parole di Andrea Maschio, consigliere comunale del Movimento 5 stelle che nel 2015 in un'interrogazione aveva posto già problema in consiglio comunale. 

 

Il cassonetto, posizionato all'Eurospin, che raccoglie indumenti e abiti usati si è rotto e sono state tante le telefonate dei cittadini a Mariacamilla Giuliani, presidentessa della circoscrizione di Ravina, per sollecitare un intervento e la riparazione dello stesso (Qui articolo). 

 

"I cassonetti - ci aveva risposto la presidentessa - sono abusivi e appartengono a un'azienda che fa riciclo di indumenti a scopi prettamente commerciali. Questo è stato inoltre posto sulla proprietà privata senza che venisse stipulato alcun accordo o compromesso con i proprietari del supermercato, che provvederanno a farlo rimuovere quanto prima e non possiamo intervenire direttamente. Come circoscrizione siamo molto attenti e sensibili al tema del riciclo, tanto che promuoviamo due volte all'anno le giornate del riuso, la prossima è prevista per ottobre. L'invito è quello di conferire abiti e indumenti ai Crm e Crz comunali".

 

Una situazione nota e che si ripete: "I contenitori - spiega Maschio - per la raccolta di abiti usati comparsi in molte zone della città su proprietà private effettuano una raccolta non autorizzata dal Comune e come 5 stelle abbiamo interessato sindaco e giunta per sapere se non sia il caso che l'amministrazione preveda una campagna di informazione mirata per scongiurare un uso improprio di questi cassonetti, ma non viene fatto nulla".

 

Un'altra criticità messa in luce dal consigliere è quella legata alla destinazione degli indumenti: "La giunta - aggiunge - ha risposto che tutto quanto portato dai cittadini nei Crm e Crz finisce al macero, mentre non possono fare nulla per i cassonetti abusivi perché collocati all'interno di proprietà private. Soprattutto quest'ultima affermazione non può essere una soluzione: il Comune deve fare il Comune e quindi intervenire, anche attraverso multe se necessario, le regole devono essere rispettate da tutti e non declinate a seconda del caso".

 

 

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