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In crisi i benzinai: "Il carburante non basta più a sostenere i gestori"

Sono circa 200 gli impianti in Trentino. Domani negli ospedali di Trento e Rovereto tornerà come ogni anno la "Befana del gestore"

Di G.Fin - 05 January 2017 - 18:12

TRENTO. Le compagnie non riescono a fornire le condizioni necessarie per rimanere competitive e la crisi “sta colpendo duramente i benzinai trentini”. A dirlo è Federico Corsi, presidente della Faib – Confesercenti, l'associazione che riunisce i titolari dei distributori di benzina trentini.

 

Oggi i distributori in provincia di Trento sono circa 200 ma negli ultimi anni sono state molte le sospensioni di attività o i cambi di gestione. Nel 2016 la situazione non è cambiata.

 

“Possiamo tranquillamente dire che è peggiorata – spiega Corsi – perché sono continuate le sospensioni e i cambi di gestione e le attività non vengono smantellate dalle compagnie. Escono i gestori e gli impianti rimangono”.

 

La principale ragione della crisi sono i margini di guadagno dall’erogazione di carburante che ad oggi continuano ad essere irrisori. Troppo bassi per riuscire a mandare avanti l'attività e viverci.

Ogni impianto ha una media di 3-4 addetti e in Trentino stiamo quindi parlando di circa 600-700 persone con un futuro per nulla roseo.

 

“ Non c'è liquidità – spiega il rappresentante della Faib – e nemmeno marginalità. Il benzinaio è un'attività che è destinata a mutare drasticamente. La marginalità dell'erogazione non riesce più a sostenere il gestore stesso e gli impianti piccoli che vivono di erogato non riescono a sopravvivere. Chi riesce ad andare avanti è perché ha qualche attività collaterale che gli permette di stare in piedi”.

 

Poca fiducia anche nel ricambio generazionale che in questo settore, spiega Federcio Corsi “difficilmente riesce ad esserci perché non c'è prospettiva”.

 

A pesare enormemente sono anche i servizi self-service. “Il settore – spiega - per tanti anni è rimasto fermo nel limbo ed è andato avanti conoscendo criticità del prodotto che si erogava e che doveva essere maneggiato con cura da parte dei professionisti. Nel 2012 invece si è scoperto che il gestore non era più comodo a nessuno, tutti siamo diventati bravi e ci siamo abituati con il self-service”.

 

Una situazione che non promette nulla di buono nemmeno per il futuro. “Proseguendo per questa strada – ha concluso Federico Corsi – avremo tante persone che rimarranno senza un lavoro anche in questo settore”.

 

Intanto, pur nella crisi in cui versa il settore, i benzinai della Faib non dimenticano l'importante attività di solidarietà che ogni anni riesce a portare un sorriso nei reparti di pediatria negli ospedali di Trento e Rovereto.

Anche quest'anno, infatti, a partire dalle 9 di domani mattina per i bambini del Santa Chiara di Trento e dell'ospedale di Rovereto arriverà la Befana del gestore con tantissimi regali.  

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