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Documenti falsi e 80 ovuli di coca in pancia. Arrestato 23 enne

L'operazione condotta dalla Squadra Mobile di Trento, in collaborazione con la Polizia Ferroviaria di Rovereto

Pubblicato il - 18 January 2017 - 12:36

ROVERETO. Lunedì pomeriggio la Squadra Mobile di Trento, in collaborazione con la Polizia Ferroviaria di Rovereto, nell’ambito delle azioni contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, ha fermato, all’interno dell’atrio della stazione di Rovereto, un ragazzo nigeriano di 23 anni che, dopo essere sceso da un treno proveniente da Monaco, stava per lasciare la stazione per dirigersi verso il centro cittadino.

 

All’atto del controllo gli investigatori oltre a notare un ingiustificato nervosismo del nigeriano riscontravano alcune incongruenze sui documenti. Per tale motivo veniva accompagnato in Commissariato a Rovereto, dove è stata appurata la falsità dei documenti.

 

Gli investigatori, considerato anche il recente arresto a Trento di una nigeriana che, proprio su quella tratta ferroviaria trasportava 3 chili di cocaina e, non ultimo la strategia utilizzata da coloro che trasportano lo stupefacente che per evitare i controlli utilizzano stazioni secondarie, hanno deciso di sottoporre l’uomo ad una Tac per comprendere se trasportava della sostanza stupefacente. All’esito positivo il nigeriano riconosceva il suo ruolo confermando che trasportava circa 80 ovuli, per circa 1 kg di cocaina.

 

Per tale motivo, il giovane, in possesso di permesso di soggiorno per motivi di protezione sussidiaria rilasciato nel 2011, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente.

 

Ieri mattina a seguito dell’interrogatorio di garanzia, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura di Rovereto, dottor Valerio Giorgio Davico, il Gip, dott.ssa Monica Izzo ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata notificata a cura della squadra mobile.

 

“Questo ennesimo arresto – ha commentato il capo della Squadra Mobile di Trento Salvatore Ascione - è la dimostrazione di quanto siano importanti le attività di controllo del territorio che consentono, non solo di individuare persone pericolose per la collettività, ma anche di comprendere, come in questo caso, le nuove strategie dei trafficanti di droga”.

 

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