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| 31 dic 2016 | 18:20

Ecco il CalendEsercito 2017

Nei dodici mesi sono infatti messe a confronto, una per ogni mese, le innovazioni che hanno visto un impiego, a volte iniziale a volte in forma implementata, nel periodo ‘15-’18 e le loro applicazioni nella società contemporanea.

TRENTO. “Innovazioni della Grande Guerra”, questo il titolo del CalendEsercito 2017,  presentato presso la Caserma “Pizzolato" di Trento, dedicato alle innovazioni tecnologiche che, nate nel periodo bellico, si sono poi diffuse e sono divenute patrimonio della società mondiale.

 

Nei dodici mesi sono infatti messe a confronto, una per ogni mese, le innovazioni che hanno visto un impiego, a volte iniziale a volte in forma implementata, nel periodo ‘15-’18 e le loro applicazioni nella società contemporanea. Un esempio sono le teleferiche della Grande Guerra realizzate dai reggimenti genio e le attuali teleferiche o seggiovie per turisti e sciatori o anche l’orologio da polso che sostituì, nel periodo bellico, l’allora popolare “cipolla”.

 

In ogni pagina sono inserite delle curiosità riguardanti eventi, fatti o situazioni dell’innovazione in argomento. La particolarità “tecnologica” del calendario è la presenza su ogni mese di un QR code collegato a pagine di approfondimento (in diverse modalità: fotografico, musicale, video, documentale) disponibili sul sito internet di Forza Armata e relative agli argomenti trattati.


“Il calendario 2017 – ha spiegato il vice Comandante per il Territorio delle Truppe Alpine Generale di Divisione Massimo Panizzi - non è solo dedicato alla grande Guerra e quindi in sistema con le commemorazioni per il centenario, ma rappresenta innanzitutto un  tributo all’intelligenza umana e alla scienza, fondamentali elementi che contraddistinguono da sempre l’uomo."  

 

Alla presentazione hanno preso parte le principali Autorità locali, le delegazioni delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e rappresenti del mondo dell’imprenditoria e personale del 2° reggimento Genio Guastatori Alpino di Trento.

 

Il Tenente Giovanni Contini del 2° reggimento Genio, ha infine raccontato l’esperienza del montaggio del Ponte a Bangui in Centrafrica durante la recente missione “Euforcar-Bottego”, quale modello evoluto dei primi “ponti istantanei” introdotti proprio nel primo conflitto mondiale, a cui è appunto dedicata la pagina di giugno del CalendEsercito 2017.

 

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