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Economia e sport, Degasperi: "Nessun dubbio sulla bontà delle operazioni, ma mancano regole"

Secondo il portavoce del Movimento 5 Stelle l'ente pubblica finanzia quasi sempre squadre di calcio professionistico maschile. Difficile e costoso stabilire le ricadute economico degli eventi sportivi. In soccorso potrebbe arrivare il nuovo programma Event Rate di Sport-Plus di Strategie Group, messo a punto da Edo Grassi e Filippo Bazzanella

Di Luca Andreazza - 29 ottobre 2016 - 17:08

TRENTO. Ritiri di calcio, regole e indotto. Degasperi del Movimento 5 Stelle, non discute le importanti opportunità e ricadute di manifestazioni come i ritiri, ma tramite un'interrogazione chiede “maggiore serietà e professionalità”. In particolare nota che le risorse, sempre di origine pubblica, stanziate finiscano quasi sempre a squadre di calcio professionistico maschile e osserva anche la totale mancanza di regole e un disciplinario per massimizzare risultati e trasparenza. “Mancano analisi e indagini sulla rese delle operazioni”.

 

In soccorso di questi aspetti potrebbe arrivare molto presto Sport-Plus di Strategie Group, una piattaforma di servizi specialistici per la sport economy al cui interno è nato Event Rate, un sistema che ha l'ambizione di diventare il primo rating system per chiarire circa il reale valore degli eventi sportivi.

 

E' sempre più necessario rendicontare i risultati su schemi confrontabili e comparabili. Non solo i ritiri di calcio, argomento ampiamente trattato su il Dolomiti prendendo le mosse dall'affaire De Laurentiis – assessore Dallapiccola. Tanti gli enti in campo e gli interventi economici di Trentino Marketing, Apt e Comuni, ma anche amministrazioni limitrofe rispetto ai territori direttamente interessati dal ritiro di calcio.

 

Sono infatti tanti gli eventi organizzati in Trentino durante l'anno, come sottolineava nella sua lettera il presidente del comitato provinciale del Coni Giorgio Torgler: “Oltre gli eventi di fascia alta, il movimento sportivo trentino genera ogni anno più di 250 giornate di eventi e gare”.

 

Il Trentino è patria di campioni, società di spicco, impianti sportivi e di eventi.

 

Quindi Bayern Monaco, Juventus, Inter, Roma, Samp e Fiorentina, ma anche Marcialonga, 3-Tre di Madonna di Campiglio, la Color run, senza dimenticare Trentino Rosa, Trentino Volley e Aquila Basket.

 

E quando ci si avvicina all'aspetto economico, si invoca la soluzione di tutti i mali: l'indotto. In questo contesto diventa facile perdere di vista il risultato.

 

Qualunque manifestazione merita certamente credito e sostegno, soprattutto in funzione dell'indotto che la gara di quartiere, così come il grande evento internazionale, riescono a creare.

 

Una metodologia però per analizzare l'indotto, diretto oppure indiretto, non esiste e allora arrivano le stime, freddi numeri, coerenti, ma fino ad un certo punto.

 

Questo fino ad oggi. Edo Grassi e Filippo Bazzanella stanno infatti ultimando un modello matematico che sarà pronto già per l'anno nuovo che verrà: “Si tratta – spiega Bazzanella, ex segretario generale delle Universiadi invernali in Trentino – di un modello semplice. Un rapporto oggettivo fra i diversi aspetti che riguardano un evento oppure un movimento sportivo. In alcuni casi le organizzazioni commissionano studi ad hoc, spesso costosi, ma talmente voluminosi che poi vengono tenuti ben chiusi in un cassetto”.

 

Quando si pensa a qualche manifestazione, viene ormai spontaneo pensare al turismo, ma le anime che convogliano dietro le quinte di un evento sono tante: “Non si tratta solo di monetizzare un evento – spiega Bazzanella - l'aspetto economico ha certamente il suo peso, ma è necessario prendere in considerazione anche la prospettiva dell'immagine, del lato sociale e il punto di vista ambientale. Il prodotto finale sarà simile alla 'Guida Michelin', solo che Event Rate assegnerà le medaglie: oro, argento e bronzo, naturalmente”.

 

A livello locale, uno studio condotto da Strategie per conto dell'Università di Trento ha individuato in circa 1 miliardo di euro il valore della produzione lorda generata dallo sport in Trentino, pari al 6,8% della produzione complessiva e percentuale doppia rispetto alla media europea.

 

“Non è facile destreggiarsi – continua il segretario delle Universiadi - ha più valore un pernottamento per i ritiri, un gran numero di volontari che si adoperano per portare a termine un evento oppure 200 bambini che si avvicinano a basket e pallavolo trainati dai nostri top team? La risposta è semplice: tutti questi concetti valgono”.

 

Event Rate riuscirà a far dialogare tutti questi aspetti per misurare lo sport in Trentino. “Un modello – conclude Bazzanella - che non vuole mettere in crisi nessuno, ma che può rappresentare un punto di forza anche per le amministrazioni che possono trovare tranquillità e serenità nel momento di assegnare un contributo. Un modello che parte dallo sport, ma può essere declinato in diversi ambiti, come la cultura. Partiamo dal Trentino per cercare di allargare la visione sul piano nazionale”.

 

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