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Ritiri in Trentino: un top club "costa" almeno 1 milione di euro. Sulle tracce della Juve da Pinzolo a Chatillon e Bardonecchia

Abbiamo provato a cercare cifre ufficiali anche nel report dell'Osservatorio provinciale del turismo ma in 119 pagine ci sono solo stime di "rientro" e allora siamo andati a parlare con gli amministratori di altri territori. Ma le delibere aiutano: non solo i Comuni interessati dal ritiro precampionato elargiscono soldi, ma anche le amministrazioni limitrofe (Arco per il Bayern e Carisolo per la Juve avevano stanziato 15 mila euro l'uno)

Di Luca Andreazza - 26 ottobre 2016 - 08:09

TRENTO. Ieri abbiamo dato conto di come i Comuni direttamente coinvolti partecipino all'organizzazione dei ritiri calcistici con centinaia di euro sonanti, ma allargando lo sguardo ecco spuntare, in alcuni casi, anche loro Comuni limitrofi. Abbiamo trovato, per esempio, il Comune di Carisolo che (delibera n. 58 della giunta comunale del 2007) stanziava, nove anni fa, ben 15 mila euro all'Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena per il "progettone" Juventus. Stessa cifra per Arco per dare man forte a Riva del Garda per il ritiro del Bayern Monaco. (delibera n. 93 del 2 luglio 2013: […] Tutto ciò premesso, con la presente la Giunta comunale intende procedere alla formalizzazione del proprio impegno finanziario per l’evento 'FC Bayern Monaco 2013', mediante l’erogazione di euro 15.000,00.-, quale contributo ai sensi dell’art. 12 e dell’art. 14 del 'Regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici ad enti, associazioni e soggetti privati' [...]).

 

Più si approfondisce la questione ritiri calcistici - soldi pubblici stanziati per ospitarli più la confusione aumenta, le cifre lievitano e ci si accorge che quei 742.000 euro "tutto compreso" dell'assessore Dallapiccola, per sostenere il ritiro di 27 squadre appare parziale, forse riferito solo a quanto versa Trentino Marketing. E la confusione resta anche dopo aver letto le 119 pagine del report Le ricadute dei ritiri precampionato della Juventus e di altre squadre di calcio” pubblicato dall'Osservatorio Provinciale del Turismo relativo al ritiro del 2009. 119 pagine di stime di rientro e di possibili ricadute ma prive di una cifra chiara sull'investimento. (Qui report completo).

 

Il lavoro prendeva le mosse dal ritiro pinzolero della Juventus ed aveva ben chiaro, come risultato, la stima della ricaduta: “[...] Dei 4,3 milioni di euro stimati come ricadute nette totali poco più dell'80% si riversa sull'ambito territoriale della 'Grande Pinzolo'. Qui infatti si concentra la maggior parte delle spese sostenute sia dai turisti che dagli escursionisti. Madonna di Campiglio, la Bassa Val Rendena e le stesse Giudicarie Centrali sono investite in misura minore dall'evento, ma ne beneficiano anch'esse. Poco meno dellametà di queste ricadute economiche dirette sono imputabili al 'turista Juve'; poco più di un terzo agli escursionisti. […] Ipotizzando un comportamento di spesa analogo anche per il 2007 e il 2008 le ricadute economiche dirette per questi due anni sarebbero state pari rispettivamente a 2,7 milioni e 1,4 milioni di euro. [...]”.

 

E allora abbiamo cercato un'altra strada: ci siamo rivolti al Comune di Chatillon in Valle d'Aosta, location scelta dalla società bianconera nel 2012, 2013 e quello, poi saltato, nel 2014: “La Regione Valle d'Aosta aveva sottoscritto un contratto di 900 mila euro su base annua – ci informa il sindaco Tamara Lanaro – e nonostante, poi, la Juventus abbia cambiato strategia per quanto riguarda la sede del ritiro nel 2014 (la società preferì le tournée internazionali ndr), l'accordo è stato totalmente onorato per la visibilità concordata tramite i canali della società”.

 

La Juventus invece nei cinque anni di buen retiro a Pinzolo sarebbe costata circa 1 milione e 600 mila euro all'anno, secondo l'articolo firmato Andrea Bonino comparso su Il Fatto Quotidiano il 20 luglio 2012: “La Juventus è tornata in Valle d’Aosta per la nona volta nella sua storia dopo un’assenza di nove stagioni. La Regione ha convinto la Vecchia Signora a suon di quattrini: 2 milioni 300 mila euro (la cifra esatta sarebbe di 2 milioni e 700 mila euro, Bonino era stato basso rispetto a quanto c'ha detto la sindaco Lanaro ndr) spalmati in tre anni, che entreranno nelle casse della società di corso Galileo Ferraris, un terzo rispetto a quelli incassati a Pinzolo, in Trentino, tra il 2006 e il 2010 (più o meno 8 milioni in cinque anni ed era un'altra Juve)".

 

Dopo l'esperienza in Trentino, la Juventus migrò nel 2011 a Bardonecchia dietro il corrispettivo di 1 milione e 500 mila euro come affermato da Gianluca Oddenino su La Stampa del 30 marzo 2011: “Nei mesi scorsi gli emissari del club juventino hanno compiuto i sopralluoghi nella località turistica ed ora è arrivata l'attesa accelerata. Le parti coinvolte attendono solo il via libera definitivo della Regione Piemonte che, attraverso il Comune di Bardonecchia, sosterrà l'investimento (1,5 milioni) per ospitare Del Piero e compagni”. Cifre che ci ha confermato anche il Comune di Bardonecchia: “Senza il sostegno della Regione Piemonte sarebbe stato impensabile organizzare il ritiro. Il resto è stato portato a termine da Comune e Consorzio Grandi Eventi”. Insomma: un top club viene a costare intorno a 1 milione di euro all'amministrazione che lo ospita.

 

Poi ci sono i club di medie dimensioni come la Sampdoria che nel 2013, ha deciso di salutare Bardonecchia direzione Trentino. In Piemonte due anni di permanenza sono costati 330.400 euro tra Comune di Bardonecchia e Regione Piemonte (delibera nr. 164 del 16.12.2013 determina 164). Il solo Comune di Pinzolo l'anno scorso, aveva stanziato 250 mila euro per i ritiri di Roma e Sampdoria. 

 

E infine i piccoli club. Filippo Degasperi del Movimento 5 Stelle qualche tempo fa interrogava l'assessore Dallapiccola sul caso del ritiro del Pisa, già in odore di fallimento e chiedeva se Trentino Marketing era intervenuta finanziariamente per l'operazione, se veniva controllato lo stato patrimoniale delle società ospitate e la qualità delle stesse in prospettiva di indotto. In realtà quello della società toscana non è l'unico caso. Anche il Mantova è venuto in Trentino e oggi si trova in acque agitate e anche il Bari, che proprio questa estate era coinvolto in tre atti giudiziari fra Bari, Roma e Milano, come riporta il quotidiano Repubblica del 22 giugno 2016.

 

L'assessore rassicurava tutti spiegando che la Provincia di Trento, tramite Trentino Marketing, non ha partecipato direttamente all'organizzazione del ritiro estivo del Pisa e quindi non ha stanziato risorse per finanziarlo e non ha assunto impegni di partnership. La partnership (diritti e obblighi delle due parti), viene discussa e quindi disciplinata successivamente da regolare contratto. "Obblighi calpestati nella conferenza stampa di De Laurentiis - si sofferma Cia, leader di Agire - anche se ciò che più mi ha colpito è stato il comportamento di Luciano Rizzi (presidente Apt Val di Sole) che è sembrato spalleggiare il presidente del Napoli nel suo show, invece di intervenire, non tanto in difesa dell'assessore, ma del Trentino preso di mira in quel momento".

 

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