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Elisoccorso, da domani un nuovo elicottero volerà sul Trentino: ecco l'H145

Dopo l'incidente del primo AW139 e il guasto del suo gemello ora in riparazione, il Nucleo elicotteri costretto ad operare con un solo mezzo. Per questo la Provincia ha preso a noleggio un H145 della  Airbus Helicopters dalla società Elifriulia

Pubblicato il - 15 maggio 2017 - 19:27

TRENTO. Da domani entra in servizio presso il Nucleo Elicotteri della Provincia di Trento l’elicottero bimotore H145 di Airbus Helicopters preso a noleggio dalla società Elifriulia.

 

Dopo l’incidente sul primo AW139, la nostra Provincia si è ritrovata, da una settimana, anche senza il gemello AW 139 MARCHE I-TNDD, trasferito a Foggia per problemi manutentivi. La Provincia ha pertanto deciso di procedere con il noleggio di un elicottero con pilota, non potendo gestire tutta l’emergenza della Provincia con l’unico elicottero rimasto operativo, il Dauphin AS365 N3.

 

La scelta è ricaduta sulla società Elifriulia, azienda con lunga esperienza di elisoccorso in ambiente montano e lavoro aereo in Friuli-Venezia Giulia che ha reso disponibile l’elicottero H145 marche I-MAKE equipaggiato per le attività di elisoccorso, in particolar modo dotato di verricello brandeggiabile, indispensabile per le nostre montagne.

 

La durata del noleggio è attualmente stimata intorno ai 35 giorni, ma l’assessore Tiziano Mellarini pare abbia già ventilato la possibile estensione del noleggio, anche a fronte dell’effettiva necessità di avere un terzo elicottero a supporto delle attività sanitarie in continua crescita.

 

L’H145 è un elicottero già utilizzato per elisoccorso in tutta Italia: vola alle alte quote dell’Alto Adige (ospedale di Bolzano e quello di Bressanone) come anche nella calda Sicilia. Nelle province limitrofe, viene utilizzato dagli ospedali di Belluno e Brescia, nella provincia di Bergamo.

 

Si tratta di un mezzo molto prestante, attualmente il migliore nella sua classe per operazioni con verricello. A marzo, infatti, ha ottenuto la nuova certificazione da parte di EASA (European Aviation Safety Agency, ovvero l’Agenzia Europea per la sicurezza aerea), con un 9% in più di potenza OEI (One Engine Inoperative, ovvero nel caso di spegnimento di un motore in volo) utilizzabile per 2 minuti continuativi ed un 40% in più di carico utile per l’operatore.

 

La scelta della Provincia potrebbe avere ricadute positive per le tasche dei contribuenti: sebbene sia un aeromobile molto prestante, l’H145 è anche più economico rispetto a quelli attualmente in dotazione al Nucleo Elicotteri (sia l’AW139 che il Dauphin) poiché la manutenzione richiesta fino alle prime 400 ore di volo è quasi nulla ed ha in genere costi di gestione inferiori.

 

L’H145 è un mezzo che nasce attorno alle missioni di soccorso. Molti medici lo definiscono “l’ambulanza che vola”, per via della comodità di posizionamento della barella (longitudinalmente) e delle due porte posteriori, che agevolano l’imbarco del paziente.

 

Come per il Dauphin, anche l’H145 è dotato di un rotore di coda intubato (detto Fenestron) che garantisce i più elevati standard di sicurezza per le persone che si muovono attorno all’elicottero quando è al suolo. Ma è in missione che questa tipologia di rotore dà il massimo della sicurezza in presenza di ostacoli, come ad esempio fronde degli alberi o cavi.

 

A fronte di un elevato livello tecnologico, l’H145 è comunque molto semplice da utilizzare. La sua strumentazione è costruita per dare solo le informazioni utili per la specifica fase del volo. Allarmi e informazioni in genere vengono fornite da una voce sintetica per consentire all’equipaggio di concentrarsi sulla missione e su quanto accade fuori dall’elicottero, soprattutto nelle difficili fasi di recupero del paziente.

 

L’H145 è dotato anche di un sistema di auto-hovering, ovvero un sistema che gli consente di volare a punto fisso in modo automatico con alti livelli di stabilità.

 

Una caratteristica significativa dell’H145 è che l’elevata silenziosità rispetto ai mezzi oggi in servizio, in particolare durante le fasi di decollo e atterraggio, vantaggio apprezzabile soprattutto di notte. Altra nota interessante è che la Stazione di Servizio ufficiale di Airbus Helicopters è la società trentina Helicopters Italia, sita a pochi passi dall’hangar del Nucleo Elicotteri.

 

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