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| 16 feb 2017 | 19:02

Furti in città, Tovazzi: "Subiamo un furto alla settimana, ormai non hanno più paura delle forze dell'ordine"

Mentre il titolare del supermercato di via Torre Vanga ci racconta l'ultimo furto avvenuto ieri, dalla porta del supermercato entra nuovamente il protagonista che era stato allontanato il giorno prima  

TRENTO. “Ormai qui è la normalità e per questi reati minori spesso non gli fanno nulla”. Alberto Tovazzi, assieme alla propria famiglia, è alla guida dello storico supermercato di via Torre Vanga. Un'attività di oltre 60 anni, arrivata ormai alla terza generazione che sta cercando di resistere sia alle grandi catene del commercio che ai tanti furti che spesso, purtroppo, rimangono impuniti.

 

Ieri Alberto si trovava accanto alle casse quando per l'ennesima volta si è accorto di un uomo che si era intascato una caffettiera e stava cercando di uscire dal supermercato senza pagare.

 

“L'ho visto arrivare e mi sono subito accorto che in tasca aveva qualcosa" – ci spiega Alberto Tovazzi. "Dopo averlo fermato mi sono fatto dare la caffettiera che nascondeva e ho chiamato le forze dell'ordine ma purtroppo ha fatto in tempo ad andarsene”.

 

Non è la prima volta che al supermercato Eurospesa accadono scene di questo genere. Quasi ogni settimana qualcuno viene colto sul fatto, altri invece riescono a farcela. Non mancano gli insulti di qualche perdigiorno, sotto l'effetto dell'alcol o di sostanze stupefacenti, che vorrebbe i cartoni di vino gratis.

 

“Ormai sembra essere diventata una normalità – ci spiega Alberto Tovazzi – e avvisare le forze dell'ordine non è più nemmeno un deterrente perché le persone che vogliono rubare sanno che non ci rimettono nulla. Quando arrivano le forze dell'ordine sono già scappati oppure vengono identificate e lasciate libere perché anche in questo caso c'è troppa burocrazia e soprattutto cavilli amministrativi. Poi ritornano il giorno dopo e pretendono che io li lasci entrare”.

 

Mentre parliamo con Tovazzi, dalla porta del supermercato entra proprio l'uomo che ieri aveva cercato di portarsi via una caffettiera. “Voglio prendermi del vino" dice, ma a sbarrargli la strada questa volta è il titolare che lo invita ad uscire. “Avete assistito in diretta – sospira – a quello che succede. Questa persona l'ho beccata ieri a rubare e oggi voleva di nuovo entrare nel supermercato”.

 

L'andamento dei furti è costante, ci spiega il responsabile del punto vendita di via Torre Vanga e i prodotti che più di frequente vengono rubati sono vini e liquori.

 

“Chi viene fermato – spiega Tovazzi – ha capito che può farla franca in modo semplice purtroppo. Se gli viene data una multa non la paga. Più di una volta ci è capitato di essere offesi e di essere definiti dei razzisti. Una volta avevano paura della polizia e delle leggi, ora non più”.

 

Quello che viene chiesto è una maggiore tempestività e un maggiore coordinamento delle forze dell'ordine. “Abbiamo, a poca distanza, un presidio della polizia locale – ci dice Tovazzi – e mai una volta sono arrivati a controllare. Nemmeno sappiamo quale sia il numero per chiamarli. Quando chiamiamo le altre forze dell'ordine chiediamo se è presente una pattuglia nei paraggi ma non otteniamo risposte e ci mettono troppo a venire. Non ci è mai stata data alcuna indicazione su come gestire determinati casi”.

 

Alberto Tovazzi, però, lancia anche una possibile pena per chi viene colto a rubare: “Sono reati minori – ci dice – e magari le forze dell'ordine hanno da fare altro. Queste persone, però, dovrebbero essere fermate e obbligate ad impegnarsi in lavori utili alla società come pulire strade e giardini o altro. Almeno non li troviamo in negozio a rubare dopo poche ore essere stati fermati”.  

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