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Golf finisce contro un albero, l'autista scappa senza aiutare la ferita. I carabinieri di Cles: "Terzo caso in un mese"

L'incidente era avvenuto a Romeno. I militari lanciano l'allarme: "È importante tener presente che responsabilità in ordine al mancato soccorso sussistono in capo a qualsiasi conducente coinvolto in un incidente stradale con feriti, indipendentemente dalla sussistenza di responsabilità dirette"

Pubblicato il - 17 febbraio 2017 - 12:15

TRENTO. E' successo ancora. E' il terzo caso in pochi mesi e sono gli stessi carabinieri di Cles a sottolineare la cosa: "È importante tener presente che responsabilità in ordine al mancato soccorso sussistono in capo a qualsiasi conducente coinvolto in un incidente stradale con feriti, indipendentemente dalla sussistenza di responsabilità dirette, e che tutte le volte in cui si resta coinvolti in un incidente stradale non bisogna allontanarsi o rendersi irreperibili prima dell’intervento delle forze dell’ordine".  

 

Nella tarda serata del 12 febbraio, infatti, nel percorrere la strada che da Romeno porta a Malgolo, una Golf è finita fuori strada terminando la sua corsa contro un albero. L’impatto è stato piuttosto violento e, solo per fortuna, le sue conseguenze non erano state davvero drammatiche. Una ragazza di diciassette anni era rimasta incastrata all’interno del veicolo ma una volta estratta dai vigili del fuoco dal veicolo e trasportata in elisoccorso al Santa Chiara, fortunatamente, aveva riportato solo diverse fratture, con una prima prognosi di 35 giorni.

 

 

Nel caso in questione, infatti, la corsa dell’autovettura era stata rallentata da un palo dell’illuminazione, per poi arrestarsi su un albero posto a margine della carreggiata. I carabinieri di Fondo, che quella notte hanno eseguito i rilevamenti planimetrici e sentito il testimone dell’accaduto, denunceranno alla Procura della Repubblica di Trento il conducente del veicolo. Il ragazzo, un neo patentato, sarà chiamato a rispondere di una grave violazione alla norma che dispone in ordine al comportamento in caso di incidente stradale, quella di essersi allontanato dal posto senza attendere l’arrivo delle Forze di Polizia e, soprattutto, senza prestare il dovuto soccorso alla persona ferita.

 

 

Tanto lui quanto l’altro passeggero, infatti, si sono dati alla fuga prima che arrivassero le forze dell'ordine e il fatto che si fossero fermati per qualche minuto sul luogo dello scontro prima di sparire lasciando che alla ragazza, bloccata in macchina e dolorante, badasse la prima persona fermatasi a prestare soccorso, non è stato di per sé sufficiente a discolparlo. Le sanzioni per lui potrebbero essere molto pesanti (alle forze dell’ordine, in casi del genere, è concessa facoltà di trarre in arresto il colpevole): dovrà affrontare un processo rischiando pene esemplari e la sua patente, che i militari hanno ritirato il giorno seguente, quando si è spontaneamente presentato in caserma, potrà essere sospesa per un periodo non inferiore ad un anno e sei mesi e fino a cinque anni.

 

 

Non è chiaro quale sia stata la ragione che abbia spinto il giovane a sparire prima dell’arrivo dei carabinieri e a farsi vivo solo nel pomeriggio del giorno seguente. Ad ogni modo i carabinieri definiscono allarmante il fatto che questo sia l'ennesimo caso che si verifica nell'ultimo mese. I militari della compagnia di Cles nel più recente passato, infatti, hanno affrontato casi del genere per incidenti verificatisi nel centro abitato di Cles e ad Andalo. In entrambe le occasioni il conducente di uno dei veicoli coinvolti nel sinistro si è dato alla fuga senza prestare soccorso alle persone rimaste ferite nella circostanza. Tutte e due le volte è stato, poi, identificato e denunciato ottenendo solo il risultato di complicare i soccorsi al ferito e di aggravare, e non poco, la sua personale situazione. 

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