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Il Bondone ospita Capitan Ventosa, ma intanto il responsabile dell'animazione è indagato per bancarotta fraudolenta

Il tribunale di Gorizia ha condannato in primo grado l'imprenditore, da circa tre anni responsabile del servizio di animazione e mini club sul Bondone, che ha già patteggiato una pena per truffa. Una coincidenza vede il Bondone invitare come ospite d'onore del carnevale Capitan Ventosa, l'eroe contro ingiustizie di Striscia la notizia

Di Luca Andreazza - 19 febbraio 2017 - 10:03

TRENTO. Anche il Bondone si prepara a festeggiare il carnevale per quattro giorni fra mascherate. sfilate, laboratori creativi, la presentazione del libro 'I racconti del Monte Bondone' di Renzo Francescotti, truccabimbi, cibi e bevande. Un'altra presenza impreziosisce la neve dell'alpe di Trento, il 25 febbraio è previsto l'arrivo di Capitan Ventosa, il celebre inviato di Striscia la notizia, invitato dall'organizzazione.

 

Una presenza importante quella dell'eroe contro le ingiustizie per una coincidenza fortuita, in quanto a metà gennaio il tribunale di Gorizia ha condannato a quattro anni e tre mesi di reclusione Marco Paliaga, l'attuale responsabile (da circa tre anni) del servizio di animazione e del miniclub per bambini dai 3 ai 10 anni in Bondone attraverso la sua società Monkey Animazione: l'imprenditore, originario di San Canzian d'Isonzo, che in precedenza ha già patteggiato una pena di un anno e otto mesi di reclusione per truffa, questa volta deve rispondere per bancarotta fraudolenta.

 

Questa sentenza di primo grado di quattro anni e tre mesi chiude un processo molto lungo, i fatti risalgono alla fine del 2010, quando Paliaga era titolare dell’agenzia di viaggi 'Look&Go' a Monfalcone. L'attività è stata interrotta dopo una pioggia di denunce e segnalazioni di oltre una quarantina di clienti che avevano pagato la prenotazione di viaggi poi mai effettuati e senza procedere alla restituzione dei soldi.

 

Il modus operandi vede l'imprenditore ricevere i soldi in anticipo sul proprio conto corrente senza poi adempiere agli accordi e doveri contrattuali e senza restituire i soldi, accampando scuse diverse ogni volta. Il risultato è che 'Look&Go' organizzava viaggi virtuali dietro il versamento di soldi reali: biglietti aerei inesistenti, voucher inventati, voli aerei di andata e ritorno di sola andata, saldi non versati, alberghi fantasma, prenotazioni sbagliate per spettacoli o prevendite di concerti non autorizzate e lune di miele andate a monte.

 

I debiti in capo all'imprenditore ammontano ad almeno 30 mila euro e il caso è scoppiato dopo il mancato rientro in Italia dal Bangladesh di lavoratori asiatici. La condotta fraudolenta sembra portare inoltre all'evasione al fisco di circa 2 milioni di euro. Resta ancora aperta la strada dell'appello.

 


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