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Il bus non passa, mentre l'altro arriva in ritardo, due consumatori trentini segnalano all'autorità una società altoatesina

Le presunte violazioni sarebbero quella dei diritti dei passeggeri e, nel caso specifico,  non aver fornito al consumatore una risposta al reclamo presentato entro un mese dal ricevimento e quello di non aver inserito nelle condizioni di trasporto sul proprio sito le informazioni sui diritti come stabilito per legge. L'azienda rischia fino a 3 mila euro di multa

Di Luca Andreazza - 26 May 2017 - 21:20

TRENTO. L'Autorità di regolamentazione dei trasporti ha aperto un procedimento nei confronti della società Alto Adige Bus. Un atto avviato dopo la segnalazione di due consumatori trentini che non si sono visti rispondere nei termini al reclamo presentato per il disservizio subito a causa di un ritardo e una cancellazione delle corse dell'Azienda altoatesina. 

 

"Questo procedimento - spiega Francesco Marcazzan,Consulente SEC allo Sportello europeo dei consumatori - riguarda in particolare due inadempimenti, il primo è la presunta violazione dei diritti dei passeggeri e, nel caso specifico,  non aver fornito al consumatore una risposta al reclamo presentato entro un mese dal ricevimento e il secondo per non aver inserito nelle condizioni di trasporto sul proprio sito le informazioni sui diritti come stabilito per legge".

 

Il bus della società Alto Adige si sarebbe presentato in ritardo in un caso, mentre nell'altro la corsa non sarebbe proprio passata, causando così un importante disservizio all'utenza. "I clienti - prosegue il Centro per i consumatori - hanno quindi chiesto il rimborso, ma l'azienda non ha risposto entro il mese come stabilito dalle norme. Dopo alcuni solleciti da parte dei nostri Uffici, rimasti però senza riscontro, abbiamo segnalato all'Autorità competente le mancanze evidenziate dai consumatori, che ha aperto un procedimento".

 

La delibera numero 68 del 18 maggio 2017 prevede, in caso di accertamento, sanzioni che variano dai 300 ai 1.500 euro a violazione: "Il tutto - conclude Marcazzan - a fronte di un rimborso totale inferiore ai 100 euro. Ora speriamo che la società in questione aggiorni il sito e proceda in modo veloce alle richieste dei consumatori. In questo caso le eventuali sanzioni possono essere riviste, abbassate oppure annullate".

 

  

 

 

 

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