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Il Daspo è stato approvato. Duro scontro in Consiglio comunale e il centro destra abbandona l'aula

La modifica al regolamento di Polizia urbana è stata approvata a colpi di maggioranza. Bocciata l'ipotesi di recintare piazza Dante. Il perimetro dove applicare l'allontanamento comprenderà anche San Martino 

Di gf - 18 luglio 2017 - 06:28

TRENTO. Con 22 voti favorevoli le modifiche al regolamento di Polizia urbana con l'introduzione del Daspo sono state approvate ieri sera dal Consiglio comunale a Trento.

 

Una votazione finale che ha visto presenti in aula i consiglieri del Partito Democratico, del Patt, di Insieme Trento, dell'Altra Trento a Sinistra, dell'Upt e Cantiere, del M5S e del Progetto Trentino. Ad uscire dall'aula, durante il dibattito, è stato tutto il centro destra, Lega Nord, Civica Trentina e Forza Italia.

 

Un'uscita che però non ha fatto mancare il numero legale come invece qualcuno avrebbe sperato. La seduta è iniziata con la discussione degli ordini del giorno che ha visto la bocciatura di tutti i documenti presentati dalla Lega Nord ad esclusione di un articolo nel quale si chiede al sindaco "d'intervenire con ordinanze coerenti come stabilito dalla legge per rafforzare il decoro e la vivibilità urbana”.

 

E' stato dato parere favorevole, invece, al documento presentato da Pd, Patt, Insieme Trento, Cantiere, Gruppo misto, M5S, Progetto Trentino e Verdi per l'allargamento del Daspo a San Martino con il limite ipotizzato di piazza Sanzio e quindi comprendendo anche il parco della Predara.

 

Approvato anche l'ordine del giorno con primo firmatario il consigliere Alberto Pattini del Patt seguito poi dalle firme di quasi tutti i capigruppo che prevede di sollecitare il questore ad applicare l'articolo 13 e cioè le misure di contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti della legge Minniti che prevede l'espulsione da uno a cinque anni di chi sia stato condannato con sentenza definitiva o confermata in grado d'appello nel corso degli ultimi tre anni per spaccio di sostanze stupefacenti.

 

L'ipotesi di recintare piazza Dante, presentata in un documento da Forza Italia ma anche da Lega Nord e Civica Trentina, non è stata approvata.

 

“Su questo tema – ha spiegato il sindaco Alessandro Andreatta – non voglio avere posizioni ideologiche. Nell'ultima seduta del Comitato per la sicurezza ho chiesto di parlarne. Il Commissario si è impegnato a discuterne nella prossima riunione del comitato per avere un giudizio tecnico e capire se è uno strumento utile”. Andreatta ha citato l'articolo da poco pubblicato da il Dolomiti sulla presa di posizione del sindacato di polizia anch'essi contrari alla recinzione. 

 

A rispondere al sindaco è stato il consigliere Cristian Zanetti. “Su questo provvedimento si vuole solamente perdere tempo – ha affermato – perchè si sa benissimo che recintare piazza Dante significherebbe controllarla meglio, avere più sicurezza e pulizia”.  Niente di fatto nemmeno sulla richiesta dell'opposizione di unità cinofile per la Polizia Locale. Il sindaco ha evidenziato le unità presenti nelle altre Forze di polizia che già vengono utilizzate. 

 

Alle 21.30, terminata la trattazione degli ordini del giorno e all'avvio dell'analisi agli emendamenti, ad abbandonare l'aula per protesta è stato il centro destra. “Nessuno dei nostri ordini del giorno – ha spiegato Gianni Festini Brosa della Lega Nord – è stato approvato e a prescindere da qualsiasi ragionamento ci sono stati bocciati. E' inutile andare avanti in questo modo”.


Questo non ha però bloccato i lavori. Il centro sinistra a colpi di maggioranza ha proseguito la trattazione degli emendamenti presentati. Alle 22 circa si è arrivati alla votazione finale con l'approvazione l'approvazione e l'introduzione del Daspo urbano.  Ecco cosa prevede:


 

 

 

 

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